lunedì 28 gennaio 2013 | By: Bianca Rita Cataldi

avantesto.

Sera. La giornata che restringe i suoi bordi e ho già voglia di chiudere le palpebre a doppia mandata, ché domani è un altro giorno, domani è un martedì grigio prima di un mercoledì nero. Sto leggendo troppe parole, ne sto scrivendo poche. Ogni tanto ripenso a Nick Miller (New Girl) quando dice che gli scrittori non leggono: scrivono. Da quanto tempo non scrivo qualcosa? Le ultime parole che ho buttato giù erano per un'amica che ho dimenticato da un po', dalla quale sono stata dimenticata, ma le parole conservano una memoria che va al di là di noi, si sa. Ho scritto questa cosa che era un po' racconto un po' dedica, poi ho chiuso il quaderno e qualche foglio si è liberato dalla spirale, come sempre. E nessuno leggerà quelle parole, mai, a meno che io non diventi Proust all'improvviso, non muoia dopo la pubblicazione del quarto volume della Recherche e non supplichi i filologi dall'aldilà di non andare - per carità! no! - a ficcare il loro naso polveroso nel mio avantesto, grazie, per poi sentirmi rispondere "Se proprio non volevi, potevi bruciare tutta la tua robaccia prima di morire, toh!". Sarà.

Intanto buonanotte, ché le signorine perbene e i loro compari gatti vanno a letto prima di mezzanotte, che abbiano da studiare o meno. E penso che sia davvero triste conoscere già il finale di Anna Karenina. Vorrei non fosse un libro così maledettamente famoso. Vorrei averlo scoperto io, averlo sentito chiamarmi per la prima volta tanti anni fa e aver risposto solo ora - com'è stato - ma essere stata la prima a rispondere. Che fastidio arrivare dopo. Non esserci da sempre.

il compare in posizione "plumcake con appoggio addominale"



2 commenti:

Sandra ha detto...

bellone il miciotto ^.^

Bianca Rita Cataldi ha detto...

eheh lui è il mago delle posizioni strane xD non l'ho mai visto dormire in modo normale, guarda!

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