martedì 23 dicembre 2014 | By: Bianca Rita Cataldi

Blogtour "Rebirth - I tredici giorni" di Alessia Coppola - 9° tappa. Recensione

Buongiorno a tutti! Se siete arrivati qui è perché state seguendo il blogtour dedicato al nuovo romanzo di Alessia Coppola, "Rebirth - I tredici giorni". A me è toccato il grandissimo onore di recensire questo libro che, come potrete leggere, mi ha davvero stupita e lasciata senza parole. Intanto, bando alle ciance e via con la recensione!

Regole del blogtour: 
- Iscriversi al blog dell'autrice Anima d'Inchiostro e al blog ospitante;
- Cliccare G+ e commentare il post;
- Cliccare "mi piace" alla pagina dell'Editore;
- Condividere l'evento sui social;
- Condividere il link del blog dedicato al libro;
- Condividere il link d'acquisto di Amazon

Tappe:
27 Novembre - Presentazione BlogTour e anteprima del libro (Paola Catozza - Il rifugio di un'anima sognante)
1 Dicembre - Booktrailer (Rosie M. Stuart - DragonflyWings)
4 Dicembre - Personaggi (Alessia B. Nolli - Scrivere mipiace)
8 Dicembre - Ambientazioni (Ilenia Caldarella - Libri di Cristallo)
11 Dicembre - Intervista a Grace (Lettrice Segreta - Le parole segrete dei libri)
14 Dicembre - Intervista autrice (Silver Lu / E scrivere)
17 Dicembre - Estratti (Mara Ravasio - L'angolo delle Topiii)
20 Dicembre - Curiosità sul libro (Giovanna Ricchiuti - Un lettore è un gran sognatore)
23 Dicembre - Doppia Recensione (Bianca Cataldi - B. amongthe little women & Federica D'Ascani
28 Dicembre - Video Recensione (Anita Book - L'ora del libro)
2 Gennaio - E tu, cosa faresti se avessi 13 giorni per sfuggire alla Morte? (Miriam Rizzo - Le passioni di Brully)
5 Gennaio - Video Intervista ( Anita Book- L'ora del libro)
7 Gennaio - Estrazione della vincitrice di una copia cartacea di Rebirth autografata dall'autrice. (Sogni di Marzapane)

La mia recensione:


New Orleans, anni Trenta. Strade fumose, anfratti bui e poi le luci sfavillanti dei teatri. Lei, la Venere di Vetro, ventisei anni e un'onorata carriera di attrice in corso. Il suo nome è Grace Matthews, figlia di un pugile rude ma buono e di una madre francese che l'ha abbandonata quand'era giovanissima. Nello specchio del suo camerino, alla luce impietosa delle piccole lampade, Grace vede per la prima volta lei: la ruga. Un solco, un'incisione che la vita ha lasciato sulla sua pelle, pronta a dirle "Stai invecchiando, Grace, il tuo tempo sta finendo". La Venere di Vetro sa benissimo come funziona: le prime rughe, i trent'anni che si avvicinano, i primi capelli bianchi e poi di lei non resterà più niente. Non sarà più un'attrice, il pubblico la rinnegherà per rincorrere qualche ragazzina col caschetto nero pece e il sipario cadrà per sempre sulla sua vita da diva e, forse, sulla sua vita in generale. Ed è così che una sera, quando un uomo misterioso interamente vestito di nero le propone la giovinezza eterna, lei accetta. Ma cosa significa accettare un patto così potente? Grace lo scoprirà presto a sue spese: le rimangono soltanto tredici giorni per riscattare la sua vita e sottrarla alle grinfie della Morte e dei Chronat, i demoni che la servono. Per farlo ha bisogno di un aiuto e non basterà rivolgersi a streghe e Voodoo Queen. Ha bisogno di uno jupfer, un figlio del Destino. Ha bisogno di lui, Ayku.

Ragazzi, questo libro è meraviglioso. Per giorni ho cercato di trattenermi dal prendere un treno, raggiungere l'autrice (non vive poi così lontano) e dirle "grazie". Ho anche cercato di non far trasparire nulla perché davvero volevo che questa recensione fosse una sorpresa e le spalancasse il cuore. Penso che Alessia Coppola abbia un talento immenso fatto di pagine che non sono semplicemente "scritte" bensì colorate, illustrate, musicate, danzate, recitate. Ciò che risulta subito chiaro al lettore è che l'autrice AMA scrivere e lo fa con tutte le sue forze, conciliando tutte le sue passioni e le sue inclinazioni artistiche. La trama è lineare eppure terribilmente affascinante, piena di luci e ombre, di riflessi, di specchi che rimandano immagini distorte. Una volta mi è stato detto che l'ambientazione è un personaggio a tutti gli effetti e va caratterizzato come tale. Bene, Alessia ci è riuscita perfettamente. New Orleans è reale, viva, ben descritta, brulicante di luci. Il mio artista preferito è Edward Hopper. Perché ve lo dico? Perché Alessia Coppola è una Hopper su carta e come lui riesce a emozionare, smuovere dentro, distruggere i muri di plexiglass che siamo soliti costruire tra noi e l'opera d'arte per non permetterle di mettere in dubbio il nostro piccolo mondo reale. E io vi dico: lasciatevi attraversare da questo libro perché vi soffierà aria pura dentro, spalancherà le finestre e toglierà la polvere dagli angoli del cuore. Vi farà respirare. Perché è questo, soprattutto questo, lo scopo della Letteratura.

E. Hopper, Cinema a New York, 1939









3 commenti:

Alessia Coppola ha detto...

Mi stai facendo piangere di gioia. Grazie. <3 <3 Ti voglio abbracciareee

Roby Azzurra ha detto...

Che bellissima recensione davvero! Quest'autrice mi influenza molto positivamente e sono davvero contenta di averla conosciuta :)

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Luce DiStella ha detto...

Una recensione davvero bellissima :D
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Questo libro dev'essere meraviglioso ^_^
Alla prossima tappa :D

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