martedì 24 febbraio 2015 | By: Bianca Rita Cataldi

#3allavolta: Destini, Il viaggio - L'incanto della piccola principessa, Open arms



Buongiorno. Come sempre mi riduco in stra-ritardo con le recensioni. Perdonatemi: ho dato sei esami in un mese, sono distrutta e poi, oh, vogliatemi bene. Oggi vi presento una raccolta di racconti e poesie e due romanzi. Pronti? Let's go!

p.s. vi ricordo che non accetto più libri da recensire! Le recensioni che vedete sono "arretrati", ma non ce ne saranno di nuove. Per i "come" e i "quando" vi rimando qui.


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TRAMA:

Un insieme di vite e di anime, segnate da destini non comuni, che coltivano la vita, vincono la morte. Figure atipiche in un presente sempre meno avvezzo ai sogni e all’avventura, si avvicendano in una crescente densità di emozioni, raccontando le vicende di anime in pena e dei dimenticati, ma anche di chi nella vita affonda i denti perchè necessita di assaporane il gusto, dannatamente dolce o amaro, fino all’ultima goccia. Sinergica raccolta di racconti brevi e poesie, DESTINI racchiude esperienze di vita non comuni ma spesso non troppo lontane da quelle di ognuno di noi.

LA MIA OPINIONE:

I primi aggettivi che mi si affacciano alla mente quando penso a questa raccolta? Indelebile, densa, folgorante. Indelebile perché ho letto questo libro molto tempo fa, eppure il ricordo delle storie narrate non mi ha abbandonata e ha invece migliorato la mia opinione col passar del tempo. Densa perché l'alternarsi di prosa e poesia non lascia spazi bianchi né vuoti. Folgorante perché i paesaggi, gli odori, i sapori (soprattutto quelli del Salento, affrescato in modo memorabile dall'autore) catturano il lettore e l'accompagnano senza sforzo alcuno dalla prima all'ultima pagina, dal racconto L'emigrante alla quattordicesima storia, Quel canto. A mio parere, il miglior quadro narrativo è dato da I pirati dei Caraibi: meraviglioso, scioccante, una doccia fredda in pieno inverno. Leggetelo perché è uno dei racconti più geniali che mi sia capitato di leggere di recente. Per concludere, vorrei davvero complimentarmi con l'autore per la capacità descrittiva, per l'incredibile abilità con la quale è stato in grado di raccontare una terra, un amore, un profumo, un ricordo. Ad maiora!

voto: ****,5/5



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TRAMA:

Amore, crescita, scoperta. Sono le ricchezze che l'autore mai avrebbe immaginato di trovare in un viaggio compiuto esclusivamente per migliorare la padronanza dell'inglese. Invece un breve soggiorno tra le bellezze di una regione come l'Irlanda e un incontro speciale - quello con la meravigliosa, e in un primo momento misteriosa, Kara - possono rivelarsi un'esperienza straordinaria, che ricorda come la vita sia una miniera di sorprese e come in un viaggio, più che la meta, siano importanti le emozioni provate durante il cammino. Perché in molti casi esse rimangono con noi. A volte, per sempre.

LA MIA OPINIONE:

Adoro l'Irlanda. Sul serio. Non nel modo in cui può adorarla una persona che l'ha intravista da lontano o ci è stato soltanto per una vacanza di qualche giorno. Ho vissuto per tre settimane a Howth, vicino Dublino, ed è stata un'esperienza magica che ricorderò fino alla fine dei miei giorni. Questo libro, questo piccolo grande capolavoro di Giorgio Giurdanella, mi ha restituito intatta l'atmosfera speciale di quel viaggio e mi ha fatto rivivere le strade, gli sterminati prati, il mare che ho tanto amato. Questo romanzo è una fiaba d'amore, un dolce racconto che non ha niente a che vedere con i romance che ci stiamo, ahimè, abituando a scaricare a poco prezzo e a leggere in coda alla cassa del Conad. E' una fiaba d'amore scritta con passione, trasporto, autentico piacere del narrare. Il personaggio di Kara è luminoso, forte, pieno di vita e poesia. Inutile sottolineare quanto il viaggio (vero) del protagonista sia in realtà un cammino interiore, un percorso alla scoperta di se stessi e della ricchezza che è nell'anima di ognuno di noi. Questo libro è la conferma che esistono scrittori esordienti in gamba, degni di essere letti e scoperti. In bocca al lupo, Giorgio!

voto: *****/5



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LA TRAMA:

Open Arms è un'isola sperduta del Pacifico dove sorge una società tecnologicamente avanzata, un paradiso futuristico nel quale è possibile darsi una seconda opportunità. L'improvvisa scomparsa dell'uomo che ha reso possibile questo miracolo, il governatore Cassini, desta più di un sospetto: Cassini sembra essersi dato fuoco, ma alcuni particolari lasciano supporre che possa essersi trattato di un brutale omicidio. Il neo governatore decide, così, di affidarsi ad un detective tra i migliori in attività: John Barnard di Plymouth, in realtà un neofita che si è involontariamente ritrovato ad avere una straordinaria quanto fasulla reputazione. Seguito dal suo improbabile team ed a dispetto della sua totale incompetenza, egli cercherà di risolvere il caso. John e la sua squadra daranno adito a tutta una serie di situazioni esilaranti, paradossali e grottesche, ma avranno anche l'occasione per confrontarsi con un nuovo e sconcertante mondo.

LA MIA OPINIONE:

Questo è un romanzo davvero molto, molto particolare. Innanzitutto è un libro che non afferisce a un genere letterario ben preciso, spaziando invece tra romanzo d'avventura, racconto fantastico e giallo. Tutto inizia con la morte di Cassini, governatore dell'isola Open Arms. Il giallo della sua morte coinvolge John Bernard, strano personaggio che ha messo su un'attività come investigatore privato aiutato dal collega Chris e dall'affascinante segretaria Amaltea. La verità, così come si mostrerà agli occhi del lettore nelle ultime pagine, è davvero scioccante e imprevedibile. L'autore è perfettamente in grado di barcamenarsi tra i generi letterari intessendo una storia avvincente che non annoia mai e della quale non è affatto semplice prevedere il finale. E' un romanzo che consiglio ai più giovani per l'affascinante intreccio e ai più grandi per la profondità del messaggio.

voto: ****/5

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