lunedì 16 febbraio 2015 | By: Bianca Rita Cataldi

Bi on the road e altra roba logorroica

Non scrivo da secoli, ma il fatto è che sono accadute moltissime cose e poi mi viene la paranoia del "sono in ritardo" e poi non scrivo niente. Devo parlarvi del weekend a Genzano di Lucania, degli ultimi libri che ho letto, del progetto della nuova casa editrice, ecc ecc. Bene. Facciamo un sospiro al sapor di caffè-da-macchinetta-dell'ufficio e iniziamo.
Il 10 febbraio ho chiuso il semestre. Sono felicissima non tanto perché la media è buona e ho fatto fuori un bel po' di materie, ma soprattutto perché ho rispettato i miei buoni propositi. Sono leggermente dittatoriale con me stessa e tendo a prendermi a calci nel sedere da sola quando non riesco a portare a termine gli impegni, quindi...ole', stretta di mano tra me e me e andiamo avanti.
Io e Alessio siamo stati a Genzano di Lucania. Non è esattamente un centro turistico, però è un paese molto accogliente e abbiamo conosciuto persone davvero in gamba. Alessio ha presentato lì il suo romanzo (GiroDiVita, Adda 2014, ta-ta-ta, pubblicità!) e l'incontro è stato davvero bellissimo, ma partiamo dal principio. 7 febbraio, mattinata gelida, caffè e cornetto al bar di Pino (ciao Pino!), sigaretta e via. Passiamo dall'ufficio per prendere il cartone con le copie dei libri e partiamo. Direzione Genzano, navigatore sul rinco andante. Il tempo è orribile, il cielo di un colore grigio topo. Becchiamo per quattro volte Guerriero alla radio e arriviamo a Genzano un'ora e mezza dopo con un attacco di allergia a Mengoni e tanta fame. L'albergo è in culonia e un po' abbiamo la sensazione che qualcuno verrà qui nel cuore della notte per farci fuori in Shining-style, ma la camera non è male e poi, oh, chi se ne frega. I prezzi sono epici: 15€ a testa per primo (pappardelle al pesto di mandorle e speck, uau), secondo, contorno, dolce, caffè e amaro. La presentazione fila liscia come l'olio, le ragazze sono adorabili e il pubblico molto interessato. Andiamo via con la promessa di rivederci anche per i miei romanzi (Il fiume scorre in te e Waiting room, ta-ta-ta). Andiamo in un bar per prendere un tè e lì ha luogo questa allegra scenetta:
ALESSIO: Salve, avete la carta dei tè?
SIGNORA DEL BAR: .............
A: Ehm...che tipi di tè avete?
S: .................
A: Capito. Un te' al limone per favore.
Quando usciamo dal buco nero fantatemporale in cui i te' sdreusi non sono mai arrivati veniamo travolti dalla nebbia. Taaanta nebbia. Io mi perdo e non ricordo più dove abbiamo parcheggiato, Alessio fa il brillante e dice che si sa orientare (bah) e alla fine troviamo la nostra bella Fiesta che un tempo fu nera e adesso è la versione on the road di 50 sfumature di grigio. Pizza, New girl in tv (la puntata in cui Zooey e il tipo si baciano, presente?) ma io l'ho già vista e commento ogni singola scena, e comunque il reggiseno col pizzo viola di Jess è epico.
Poi...la notte. Alessio russa (ciao amore!), io faccio incubi, lui pure. Alle tre di notte inizio già a smadonnare aspettando l'alba. Altro dialogo degno di nota:
IO: Amore, russi troppo e non riesco a dormire.
LUI (mio eroe): Tranquilla, aspetto che ti addormenti e poi mi addormento io.
******60 secondi dopo*******
LUI: ronf ronf ronf ronf
IO: -.-'
Infine arriva il giorno. Alessio sotto la doccia (quella vecchiotta, con le manopole separate dell'acqua calda e di quella fredda) e io sul balcone con la mia sigaretta e mamma che non risponde al telefono. Facciamo colazione con la tv accesa su un canale che trasmette solo documentari sugli animali, quel genere di roba della quale può fregarti più o meno NIENTE. Ippopotami che si contendono un'ippopotama (?). Ripartiamo con destinazione Matera, città bellissima. Pranzo ai Sassi, in un locale davvero carino e poco costoso (foto in coda). Poi niente, armi e bagagli e si torna a casa. Ovviamente becchiamo di nuovo Guerriero. Ci mancherebbe altro.
Ecco, più o meno siamo arrivati a oggi. Fiuu, ho finito gli arretrati. Credo. Dei libri che ho letto vi parlerò in un altro post: si tratta di Donna Tartt, di Vecchioni e di poco altro. Ci aggiorneremo. E poi sono da cellulare e mi sta venendo il crampo dell'adolescente whatsappiano, ergo stop. Ah, sto studiando greco antico. So perfino l'alfabeto. Mica ciufoli.
















2 commenti:

Chiamaka Abasilim ha detto...

It doesn't seem that bad, it sounds rather remarkable.

http://thinkworkandgo.blogspot.com/

Bianca Rita Cataldi ha detto...

Absolutely yes :D

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