venerdì 14 giugno 2013 | By: Bianca Rita Cataldi

"Il gioco dei ricordi" di Laura Bellini - Recensione.



prossimamente in libreria

"Ci sono sempre alternative. Si tratta di avere il coraggio di scegliere; la vita è fatta solo di questo."

Oggi vi parlo di un romanzo che mi sta molto a cuore: Il gioco dei ricordi di Laura Bellini. Si tratta di un libro che ho avuto la fortuna di leggere in anteprima e che troverete prossimamente in libreria per conto di Butterfly Edizioni.

Partiamo da un presupposto: ho conosciuto Laura con Il mondo dopo te (Butterfly Edizioni) e l'ho adorata da subito, ma non credevo potesse migliorare ancora. L'ha fatto, invece, e questo romanzo ne è la prova.
Si tratta di una storia d'amore e di destino e, a questo punto, potreste dirmi "Niente di nuovo!" e invece no: la struttura del romanzo è straordinariamente originale e, come potrete leggere anche nella sinossi della quarta di copertina, mi ha dato da subito l'idea di una "giostra" dai mille colori. Perché? Lo capirete...

Laura ci racconta la storia di Ayleen, una studentessa universitaria che non ha mai conosciuto suo padre e che vive con la madre in un paesino in cui tutti sanno tutto di tutti. La sua migliore amica, Tamara, è al suo fianco da sempre e insieme hanno condiviso ogni cosa: dalle scuole alle letture, dalle passeggiate ai segreti confidati in un sussurro. Adesso, però, le due ragazze non fanno che litigare: da poco tempo, Ayleen frequenta un ragazzo misterioso del quale non conosce neppure il nome e che incontra quasi ogni giorno sulla riva del lago ma Tamara, inaspettatamente, non vede di buon occhio la loro insolita relazione e le intima di non fidarsi di lui. A darle man forte nell'ostacolare il nuovo rapporto c'è Gabriel, l'unico ragazzo che Ayleen abbia mai amato e che l'ha tradita tempo addietro infliggendole una ferita non facile da sanare. Mentre Ayleen combatte per difendere una relazione della quale, tuttavia, lei per prima riconosce la pericolosità, strani incubi iniziano a popolare le sue notti, lasciandola immemore e con un solo nome a fior di labbra: "Nathan". Chi è questo Nathan che infesta i suoi sogni? E perché ha visto Tamara e il ragazzo misterioso confabulare in disparte quando era certa che i due non si conoscessero neppure?  Saranno proprio Gabriel e il "ragazzo del lago" a spiegarle che una maledizione pesa sul suo capo come una spada di Damocle, e che per secoli ne è stata vittima, in ognuna delle sue vite precedenti. Così, Ayleen inizia suo malgrado un viaggio nel tempo che la porterà dalla Roma di Giulio Cesare al Basso Medioevo del Conte Dracula, dalla dimora degli Sforza al naufragio del Titanic passando attraverso le tradizioni dei Nativi d'America e gli splendidi castelli della Scozia, alla ricerca della chiave che possa aprirle il cuore e darle il coraggio di compiere la decisione che cancellerà per sempre la maledizione. Un viaggio tormentato e vorticoso, che accompagna il lettore direttamente tra le braccia di un finale sconvolgente.


Vi parlavo di "giostra", a inizio recensione, e credo che la trama ve ne abbia fatto comprendere il motivo: Laura invita il lettore a viaggiare, con la mente e col cuore, attraverso luoghi che conservano intatti, tra le pagine, il calore, il colore e i profumi che li contraddistinguono. Leggendo, si ha la sensazione di essere altrove a rincorrere altri mondi, altri amori. Come in una giostra che gira senza mai fermarsi, le scene di vita tratte dal passato si rincorrono in una vertigine della quale l'amore - quello vero, autentico e spaventosamente complicato - è l'unico punto fermo. Condivido appieno, tra l'altro, l'idea di amore che emerge dal romanzo, ossia quella di un sentimento che non è mai facile né necessariamente "romantico". Condividere la vita con la persona che si ama davvero è quanto di più difficile possa esistere: è sempre più semplice scegliere razionalmente una persona per la quale proviamo un affetto "tranquillo". Ed è per farci comprendere questo che l'autrice inserisce, opportunamente, un personaggio straordinario come Davide.

Ho apprezzato moltissimo, in questo romanzo, l'originale tecnica narrativa: Laura è bravissima nell'ingannare il lettore facendogli credere, a inizio libro, che la storia sia già quasi finita. Credetemi: ero convinta che la vicenda stesse già per concludersi quando ho visto il numero di pagine restanti e ho pensato "Ma com'è possibile?". E infatti, proprio quando il lettore inizia a credere che non ci sia più nulla da raccontare...inizia la vera storia! Originale e straordinaria, la narrazione è guidata da una scrittura che ho trovato ironica al punto giusto, di quell'ironia positiva che fa sorridere chi legge anche nei momenti più critici della vicenda. Originale è anche la storia che si inserisce nella Storia col sovrapporsi dei piani temporali. Ho apprezzato anche lo sguardo critico con il quale Laura ha raccontato le leggende più suggestive di tutti i tempi, da Dracula a William Wallace ai Sioux, perché è riuscita ad evitare il rischio - che è sempre molto alto, quando si trattano questi temi - della banalità.

I miei complimenti all'autrice perché è una ragazza piena di talento e di inarrestabile fantasia: procuratevi questo libro non appena sarà disponibile (vi terrò aggiornati sulla sua uscita) perché ne vale davvero, ma davvero, la pena.

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