mercoledì 28 maggio 2014 | By: Bianca Rita Cataldi

Recensione di Onyx di Jennifer L. Armentrout


Vol. II della serie Lux


Recensione di Shadows qui

Recensione di Obsidian qui


Eccoci giunti al secondo capitolo della serie Lux di Jennifer L. Armentrout dopo Obsidian e il prequel Shadows. Come già sapete, protagonisti indiscussi di questa saga sono gli alieni Luxen che, lungi dall'esser verdi, viscidi e con le antenne, sono bellissimi ragazzi dal volto perfetto e dal grande coraggio. Daemon è uno di questi e, malgrado le sue resistenze, non riesce a nascondere una forte attrazione per Katy, normalissima liceale e compagna di classe nelle ore di trigonometria. Reduci da una serie di tremendi pericoli e dall'ennesimo attacco degli Arum, nemici giurati dei Luxen, Katy e Daemon stanno ancora cercando di riprendersi dallo shock degli ultimi avvenimenti. Proprio quando tutto sembra stia per tornare a posto, nuovi sconvolgimenti turberanno la quiete dei nostri protagonisti. Dopo qualche giorno di febbre altissima, Katy scopre con sgomento di essere in grado di muovere gli oggetti col pensiero, proprio come fosse un Luxen. Immediatamente, il sospetto che Daemon l'abbia contagiata nel processo di guarigione seguito all'ultimo attacco degli Arum inizia a serpeggiare nella sua mente. Come se non bastasse, un bel ragazzo di nome Blake, appena trasferitosi dalla California, abbronzato e dagli occhi chiari, inizia a frequentare le stesse lezioni di biologia di Kat. Divenuti compagni di banco, i due iniziano a conoscersi e a piacersi, malgrado le occhiatacce di Daemon. Katy, infatti, è indiscutibilmente attratta dall'affascinante alieno, ma non può che desiderare anche la compagnia semplice e spontanea di un coetaneo umano. Dilaniata dalla dicotomia normalità/straordinarietà, la protagonista dovrà fare i conti con i suoi nuovi poteri e sentimenti, senza contare che gli Arum hanno intenzione di infestare i suoi incubi per molto tempo ancora...

Come sempre mi capita con la Armentrout, ho letto questo libro in un solo giorno. Ciò che davvero apprezzo di lei è la sua piena consapevolezza: l'autrice sa perfettamente che i suoi personaggi dovranno lottare in un mare di Young Adult tutti uguali per difendere la loro storia e, appunto per questo, carica la sua scrittura di una piacevolissima dose di autoironia che non può che farci sorridere e proseguire spediti nella lettura.
Katy è un personaggio straordinario: tenera, non troppo magra, capelli normali, occhi normali, tutto molto normale. Come può un personaggio normale essere straordinario? Katy lo è proprio grazie alla spontaneità e alla semplicità con le quali affronta la sua vita quotidiana, giorno dopo giorno. Non solo! Kat è anche una book blogger e questo aspetto l'ha resa immediatamente adorabile ai miei occhi. Ho riconosciuto me stessa nella caratterizzazione del suo personaggio: il desiderio di condividere con gli altri il proprio amore per i libri, le letture, le opinioni, le videorecensioni coi capelli spettinati e la gente che lascia commenti sul colore del tuo maglione. I pacchetti dei libri alla posta. La gioia indescrivibile di quando suonano alla porta ed è il corriere con tanti libri per te. La Armentrout è bravissima nel delineare il profilo della vita letteraria sul web e questo è uno dei punti forti della serie.
Rispetto a Obsidian, ho trovato questo libro più scorrevole e decisamente più divertente: i botta e risposta tra Katy e Daemon non hanno nulla da invidiare alle più spassose commedie americane. Ebbene sì, c'è molta America in questo libro: il party a casa di Dee e Daemon, i bicchieroni di plastica rossa del punch, i vialetti che introducono agli appartamenti, i boschi poco distanti dal centro abitato. L'effetto è quello di un film tridimensionale che si autoproietta tra le pagine: piuttosto che immaginare, il lettore vede con i suoi occhi le realtà descritte dalla magica penna dell'autrice.
Onyx è chiaramente un libro per adolescenti, ma è scritto così bene da poter incantare anche chi è avvezzo a ben altre letture. So riconoscere una buona serie YA quando l'incontro e questa è una di quelle. Consiglio la Armentrout non solo ai ragazzi più giovani, ma anche a chiunque voglia staccare per un po' di tempo dalle letture "impegnate" con una serie non troppo seria (passatemi il gioco di parole) ma sicuramente molto intelligente.

voto: ****/5



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