mercoledì 11 dicembre 2013 | By: Bianca Rita Cataldi

Barbie e il drago.



Sono tornata da Torino da una settimana e non ho ancora avuto il tempo di scrivere un post decente. Chiamasi "periodo degli esami". Tre esami, per l'esattezza. Ho versi latini che mi escono dalle orecchie anche se, devo ammetterlo, leggere Ovidio in lingua originale in metrica è qualcosa di raro e favoloso. Ora capisco perché l'Umanesimo (ma non solo) esaltava la letteratura classica: perché la leggeva in lingua. Noi, invece, siamo qui che ci arrabattiamo con le traduzioni d'autore, spesso troppo fantasiose (fatta eccezione per Canali che è il mio uomo) ed è come leggere Baudelaire in italiano: una merda.

Verrà il giorno in cui pubblicherò le foto di Torino che sono tante, e sono colorate, e sono magnifiche. We ruled.

Questa notte ho fatto un incubo terribile. C'era un drago che era una specie di principe travestito (da drago, non travestito e basta) che voleva sposarmi ma io non volevo. E poi ecco il cobra. Chiudevo la porta della stanza, addossavo i mobili contro la maniglia ma lui entrava lo stesso ed era lì che mi fissava sibilando "Guardami negli occhi, altrimenti non capirai". Che c'era da capire? Boh, mi sono svegliata. Poi mi sono addormentata di nuovo e ho sognato di giocare con la casa di Barbie. La coerenza dei miei sogni non fa una piega.

E verrà il giorno in cui ti insegnerò il latino. Mi metterò lì a inchiodarti in testa le declinazioni e le coniugazioni e i temi dei verbi e le perifrastiche. Perché anche tu devi poter leggere Ovidio. Entrargli dentro, nel cuore.


2 commenti:

Royal Wang ha detto...

ho L`esami anche io.e Buon Natale !!!

Mio Blog: http://fashionculturediary.blogspot.it/

justsem ha detto...

Esami: la temutissima descrizione dei miei prossimi due mesi. Vorrei scappare! Anche io faccio sempre sogni stranissimi e incomprensibili, però una cosa posso dirtela: quel serpente dovrebbe in teoria significare cambiamento in positivi e chi ci si creda o meno, ogni volta che ho sognato un serpente a me è successo!

P.S. 'ed è come leggere Baudelaire in italiano: una merda.' Da diplomata al linguistico e amante di Baudelaire ti dico che non esistono parole più sagge.

http://justsem.wordpress.com/

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