lunedì 30 giugno 2014 | By: Bianca Rita Cataldi

Svegliarsi col lucidalabbra

Buonasera. Tra una pagina e l'altra del Conte di Montecristo eccomi qui. Giusto due parole prima di andare a dormire. Da domani si inizia a scrivere sul serio: ho un romance da consegnare entro luglio e il mio terzo romanzo da completare e ho intenzione di terminare al più presto i lavori in sospeso perché altre idee già premono e hanno bisogno che dia loro voce. Questa mattina ho consegnato il mio secondo articolo per Barinedita, poi quattro ore di riunione in redazione e adesso eccoci qui, io e Edmond Dantes. Sono di uno stanco felice. Si può essere stancamente felici? Oggi un mio amico mi ha chiesto su whatsapp se mi sveglio zombie come lui o fresca come una rosa. Gli ho risposto che "mi sveglio col lucidalabbra", che è un modo per dire che mi sveglio bene. Tutto sta nel primo pensiero che rivolgi al mondo quando apri gli occhi. Per quanto mi riguarda, credo in Dio e il mio primo pensiero va a lui. Può sembrare un'idiozia bella e buona, eppure è uno dei modi più facili per svegliarsi col lucidalabbra e durare fino a sera. Domani mattina cercherò di ritagliarmi un quarto d'ora per girare un nuovo In my mailbox: i nuovi libri di casa si stanno accumulando in pile dalla pendenza alquanto preoccupante ed è giunto il momento di dedicare loro un po' di spazio. Ho scoperto i video di una bookblogger australiana che mi hanno aperto il mondo. Lei è meravigliosa, capelli rosa e uno splendido senso dell'umorismo. L'adoro. Ora non ricordo il suo nome e sono troppo comoda sul divano per andarlo a cercare ma intanto ve la segnalo: ne parlerò meglio un'altra volta. Io e Edmond salutamus vos. Buonanotte a tutti e a domani con un nuovo video e (si spera) la recensione di un romanzo Leggereditore. Gudnait gais.

0 commenti:

Posta un commento