All'improvviso è uscito il sole. Sbucato da chissà dove, come un ricordo, tra la pioggia. Io ferma sotto un balcone che mi copre appena con qualcuno che fuma erba accanto a me mentre mi sento una wallflower con sfondo di saracinesca. C'era una donna che piangeva al telefono. Era accanto a me e piangeva tra una parola e l'altra e ogni singhiozzo era un ritornello come di canzone. È finito il tempo delle gonne, delle maglie corte, dei sandali con la pioggia dentro. Finita l'estate che non è mai iniziata. Settembre: una fine e un inizio, la nuova giacca di H&M, l'università che riapre, la mia vita che riprende ad avvolgersi nel quadrato di strade intorno a largo Ciaia. Il mio bar, la libreria, l'edicola. Una borsa piena di libri, una testa più piena ancora. Carta, pagine, odore d'inchiostro. Ferma contro la saracinesca respiro quest'inizio di settembre, aspetto che arrivi Ilaria e quando arriverà le canterò Impressioni di settembre tanto per fare la truzza di turno. Comprerò un libro di Ungaretti e uno di Magrelli. È tempo di poesia quando è notte dietro i vetri e c'è un solo cerchio di luce: quello del tuo letto. Il buio intorno. Intanto resto qui, canto un po', respiro l'erba del mio vicino che non è più verde ma puzza parecchio. Difendete la bellezza, è questo il vostro unico officio, diceva D'Annunzio. Difendiamo la bellezza. Settembre che sboccia come una primavera, storie di vita gettate nel colore contro la saracinesca, un ombrello. Vita nuova.
for well-mannered guys
Servizi editoriali

Oltre a scrivere sciocchezze su questo blog, ho anche un lavoro serio. Se avete scritto un libro oppure lo state ancora scrivendo, se avete soltanto un'idea, se avete già pubblicato ma non siete convinti del vostro lavoro... ecco i miei servizi editoriali. QUI potrete trovare tutte le info e i prezzi, nonché il mio CV, una galleria delle cover dei libri che ho curato e le recensioni dei clienti.
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#SummerChallenge 2016

Partecipate anche voi alla Summer Challenge 2016! 45 sfide, 45 modi insoliti e divertenti di trascorrere l'estate. QUI trovate l'elenco delle sfide. Per partecipare è sufficiente stampare la lista e attenersi alle regole. Se volete condividere con me i risultati della vostra challenge, taggatemi su qualunque social vogliate aggiungendo #SummerChallenge. In bocca al lupo! :)
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No more reviews
Non accetterò più libri da recensire. Porterò a termine le recensioni che ho in programma e poi adieu. A seguire una breve spiegazione per punti in stile Emmi Rothner di Le ho mai raccontato del vento del nord:
- Sono una studentessa e ho intenzione di restare tale a vita. Ergo: devo studiare. Per studiare non intendo imparare a memoria poltiglia già masticata per prendere trenta e lode e "lei è in gamba, signorina", bensì leggere moltissimo, esplorare nuove letterature, imparare lingue, approfondire. "E' già da molto tempo che siete fermi vicino a questa montagna". E se lo dice Dio, ci credo.
- Non ho tempo. Non nel senso che non ho tempo, ma nel senso che non voglio più avere tempo.
- Continuerò a leggere in ogni caso, don't worry. Comprerò i vostri libri, li leggerò e quando mi andrà lascerò un commento. Ci sono sempre, non vado da nessuna parte. Semplicemente, ci sarò soltanto quando vorrò esserci.
- Un po' mi seccava ricevere messaggi del tipo "L'hai letto? Lo stai leggendo? E a che pagina sei?"
- Esistono millemila blog letterari. Io mi riprendo il mio B. among the little women, me lo stringo al petto e lo faccio tornare mio. Prima c'è B., poi ci sono le little women.
- Ho da scrivere. Ho da scrivere. Ho da scrivere.
- Vi voglio bene, apprezzo i vostri libri, amo quello che fate. Continuerò questo percorso con voi, ma il mio blog non lo farà.
primosettembreduemilaquattordici e nulla da dire
Il post del primo settembre è da sempre un must, una di quelle cose che faccio ogni anno da sempre. Scrivo buoni propositi, cose da fare, da studiare, da leggere, da dire. Quest'anno no, non scriverò niente. Voglio viverlo, questo splendido mese di inizi. Non è più tempo dei blog personali in cui scrivere tutti i fatti propri ché tanto nessuno sapeva chi fossi e pur volendo tu ti firmavi Angelo_fallito o Camomillacida. Dio, quanto rimpiango i tempi di Camomillacida. Adesso sono Bianca Rita Cataldi, nuda e cruda come all'anagrafe, e non ho niente da dire. Di questi tempi sono nostalgica e penso spesso a com'era bella l'era pre-social. Internet senza social: il paradiso. Solo piccoli blog, monadi, gente che commentava sul serio perché aveva piacere nel commentare e non per ricevere in cambio un commento ai propri post. Era bello quando era vero. Quando ci si conosceva su aNobii. Quando la Puzzola aveva un blog e Chiara Ferragni era ancora la piccola Chiara F. scoperta su Lookbook e non aveva ancora un terribile sito web iperspaziale del quale non ho capito un'emerita. Ultimamente ripeto sempre le stesse cose. Non ho niente da aggiungere al già detto, i buoni propositi li tengo per me, le recensioni ripartiranno prima o poi e pace. Non sono una blogger vera, non lo sono mai stata. Non mi sprecherò mai per condividere ovunque, essere social al massimo grado, chattare con millemila persone solo per tenermele buone. Voglio restare Bianca com'ero nel 2007, nel 2008, nel 2009. Faccio quel po' che posso, nel mio piccolo. Non sono brava, non sono social, non sono fashion, non sono romantic, non sono amazon. Sono la camomilla acida che ero in prima liceo. Sempre quella, solo con i capelli rossi e una faccia adulta che nemmeno so quando mi è spuntata.
Recensione di La strega di Skye di Marta Savarino
Ho comprato questo ebook per due motivi: perché adoro la Scozia e perché ho una passione pazzesca per il gaelico. Marta Savarino è stata in grado di soddisfare le mie aspettative con questo romanzo breve che vede come protagonista la diciassettenne Morag, discendente della prestigiosa famiglia Mac Leod. Morag, così come sua madre e sua nonna e tutte le figlie primogenite della famiglia, è una strega. Vive nella splendida isola di Skye, nel nord della Scozia, e aspetta con ansia il momento in cui anche lei potrà viaggiare nel tempo come sua madre e sua nonna prima di lei, incontrare la loro antenata Deirdre nel XVII secolo e ricevere il battesimo, diventando così una strega adulta a tutti gli effetti. Quando finalmente giunge il momento, Morag si prepara a viaggiare nel tempo e a raggiungere il castello dei Mac Leod, là dove Deirdre l'attende. Tuttavia, qualcosa andrà storto e la ragazza si ritroverà intrappolata nel passato, costretta a cercare un nuovo portale per tornare nel 2014. E se nulla accade per caso, può la sua presenza modificare il tragico e imminente futuro di Deirdre?
La strega di Skye è uno di quei romanzi che, una volta arrivati all'ultima pagina, lasciano con il fiato sospeso e con il desiderio di leggere ancora, di scoprire qualcosa in più. Sicuramente ci sarà un seguito e non vedo l'ora di leggerlo. Marta Savarino ha una prosa fluida, scorrevole, che non inciampa mai. Pulitissima nella correttezza ortografica e sintattica, completamente priva di refusi, la narrazione cavalca l'onda della vicenda senza mai perdere colpi. Inutile dire quanto l'ambientazione scozzese, con la sua magia unica, sia affascinante. L'intero svolgersi della storia è accompagnato da un pizzico di ironia che non guasta affatto e rende la lettura più leggera, piacevole e divertente.
Consiglio vivamente questo romanzo il cui unico difetto è forse quello di finire troppo presto e concludo con un grande in bocca al lupo per Marta: vogliamo il seguito!
Voto: ****,5/5
Nostalgia mode: on
Recensione di Nei suoi pantaloni di Marusca Cuccagna
Lodi, 2009. Nina ha due figli, Giacomo e Simone, e suo marito Mirco l’ha lasciata da due anni. E’ una donna ferita che ha avuto il coraggio di rialzarsi e di superare non soltanto il trauma dell’abbandono, ma anche quello ancor più bruciante del tradimento. Convinta dalla sua dottoressa a tentare alcune sedute di ipnosi, Nina si ritrova improvvisamente catapultata nel gorgo della sua stessa vita, là dove passato e futuro si confondono come in un sogno. Al risveglio dalla seduta di ipnosi, Nina scopre con grande sgomento di non trovarsi più nel 2009, bensì nel 2006. Non è ancora successo nulla: lei e Mirco sono ancora sposati, i bambini sono piccoli, non è stata svelata la relazione clandestina tra Mirco e Alessia e, soprattutto, non è ancora scoccata la scintilla tra Nina e Luca. Nina, però, ricorda tutto. E’ nel 2006, ma ha i ricordi e la consapevolezza della se stessa del 2009. Sa perfettamente di essere innamorata di Luca, un suo collega della fabbrica che, però, sembra non ricordare nulla della loro relazione. Inizialmente confusa e sconvolta, Nina si accorgerà ben presto che questo salto indietro nel tempo è un’occasione per ricominciare, per rivivere i giri di boa della sua vita solo per poi cambiare direzione. Sarà così che i ruoli si invertiranno e Nina, da essere la donna tradita e abbandonata, si ritroverà a tradire e ad abbandonare. Perché l’amore non ha regole e sa perfettamente come rimescolare le carte in tavola per cambiare totalmente l’esito del gioco.
Nei suoi pantaloni è un romanzo particolarissimo, originale nei presupposti e nello svolgimento. Inizialmente il lettore potrebbe essere fuorviato dagli sbalzi temporali dovuti alle sedute di ipnosi della protagonista, ma ben presto ci si rende conto che questo clima di confusione e stravolgimento è voluto e permette di entrare in perfetta sintonia con Nina. Interessante è l’alternarsi dei punti di vista, grazie ai quali possiamo leggere attraverso le sensazioni e le passioni di ciascuno dei personaggi, da Nina a Mirco ad Alessia. Ciò che emerge da quest’intreccio di storie e di amori è quanto sia sempre affrettato giudicare qualcuno per le sue azioni e per i suoi errori. L’amore ha una sua logica che la ragione non comprende e che spesso porta l’uomo a imbrigliarsi in storie senza via d’uscita. Sottilmente intelligente è la questione del “mal di stomaco”: quando è Mirco a tradire, il dolore fisico lo perseguita per poi passare a Nina quando sarà lei a trovarsi dalla parte del torto. Il mal di stomaco diventa metafora dell’insoddisfazione esistenziale, dell’essersi rinchiusi nella gabbia del matrimonio quand’era il tempo dell’amore e dell’essere incapaci di uscirne adesso che l’amore è finito. Nei suoi pantaloni è soprattutto una storia di coraggio: il coraggio di amare così come quello di ammettere che l’amore è finito, che ci sono relazioni che nascono con una data di scadenza, che è il tempo di cambiare. In quese pagine Nina cambia pelle infinite volte e infinite volte torna indietro per raccogliere ciò che ha perso, metabolizzare il dolore e farlo diventare carburante per riprendere il suo viaggio. La forza di questo romanzo è nella sincerità che trasuda dalle parole, nella chiarezza espressiva che si fa riflesso di chiarezza d’intenti, nella trama che, seppur complessa, sa come prendere per mano il lettore e accompagnarlo nelle sue riflessioni. Consiglio questo romanzo a chi ha amato, a chi ha tradito e anche a chi non ha mai fatto né una cosa né l’altra. Concludo con una citazione del filosofo Gorgia che mi è tornata spesso alla mente durante la lettura: “Se l’amore è un dio e degli dei ha il divino potere, come può un uomo opporsi a esso?”.
Segnalazioni: "Isole" di Teresa Gammauta e "Matto da cremare" di Roberta Amorino
Paola ha 45 anni e una vita in apparenza perfetta ma all’improvviso qualcosa la spinge a lasciare tutto e partire. Il romanzo inizia con quella che in concreto è una fuga verso un’isola – di cui non viene fatto il nome ma chiaramente una delle Eolie, per l’esattezza Salina – ma simbolicamente rappresenta una disperata evasione da sé stessa e da un’esistenza che non sente più appartenerle. Dopo qualche giorno di solitudine e tentativi di introspezione, incontra Andrea e tra loro nasce un sentimento forte e devastante che metterà definitivamente in crisi le sue certezze e la porrà di fronte ad un’inevitabile scelta. Non può tornare indietro ma sente che il legame con il passato è ancora determinante e che qualunque decisione è imprescindibile da un confronto con la donna che è stata. Alla fine sceglierà ma la sua scelta rimane sospesa e inespressa. Del resto il senso ultimo del romanzo è proprio questo : ciò che conta non è chi o cosa Paola scelga ma il fatto che alla fine impari a farlo, da sé e per sé, senza influenze esterne. Le “isole” del titolo non sono soltanto le Eolie che fanno da sfondo al romanzo ma soprattutto la metafora della solitudine dei due protagonisti che solo incontrandosi su un’isola, quindi per definizione un luogo staccato dal mondo e senza confini concreti, riescono ad essere pienamente loro stessi.
L'AUTRICE:
Teresa Gammauta è nata a Palermo, dove vive tutt'ora. Ha frequentato la facoltà di Lettere e Filosofia e nonostante scrivesse sin dall'infanzia, solo in età adulta ha deciso di scommettere su se stessa con un vero romanzo. Grande appassionata di libri, vanta una biblioteca con più di tremila volumi di ogni genere.
Passiamo adesso al romanzo di Roberta Amorino:
Quando mangi una pizza ti chiedi mai che combustibile sia stato usato per cuocerla? Credi che per fare carriera sia necessario studiare sodo? Ritieni che la morte sia un evento negativo? Questo libro sconvolgerà le tue convinzioni, facendoti approdare sulla spiaggia della risata. Cassio Requiem, lo strambo guardiano di un cimitero, decide di dar libero sfogo, in campo mortuario, alle sue ambizioni, cimentandosi dapprima come disegnatore di corredi funerari e poi come pizzaiolo tutto "particolare", fino ad ottenere un lodevolissimo curriculum ecclesiastico ed accademico. Unico neo: non sa nemmeno eseguire una somma algebrica. A ciò non fa di certo caso Ugo, l'affascinante giovane colombiano che lo ama per ciò che è e non per ciò che vorrebbe diventare. Tra divertenti equivoci e situazioni grottesche e surreali, riusciranno, Cassio ed Ugo, a coronare il loro sogno d'amore? Vincerà l'amore o l'ambizione?
L'AUTRICE:
Roberta Amorino nasce a Napoli nel 1977 ma ben presto si trasferisce in provincia, a Pomigliano d'Arco. Fin dalla tenera età di otto anni, intraprende lo studio del pianoforte, dedicandosi, piú tardi, all'arte del disegno, della pittura e del mosaico. La passione per il disegno, mai sopita, le permette di creare personalmente la copertina di "Riso in giallo". Contemporaneamente si origina, in modo del tutto naturale, la passione per la scrittura, in seguito per gli studi classici e giuridici. Nel 2011 viene pubblicato il suo primo libro "Se ragioni ti sposo" (Edizioni Eracle), un successo nel campo degli scritti umoristici, che le fornisce l'occasione di presenziare, in qualità di ospite d'onore, a numerosi eventi tra cui la "Festa del libro in Mediterraneo" a Ravello, e molteplici fiere del libro. Partecipa, in qualità di co-conduttrice, a trasmissioni radiofoniche presso Radio Vesuvio ed è ospite, per un' intervista, presso Radio Antenna Campania. Rilascia, inoltre, interviste ad importanti testate giornalistiche on line e cartacee. Caratteristica peculiare dei suoi scritti è la capacità di mettersi in gioco in prima persona, mostrando di possedere la preziosa e rara dote dell'autoironia.
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