venerdì 6 aprile 2012 | By: Bianca Rita Cataldi

Clizia.

Mi piacerebbe chiamare mia figlia Clizia, se avessi una figlia, ma è meglio aspettare qualche anno. diciamo pure decennio o ventennio, chissà. La Clizia di Machiavelli, che non è la stessa di Montale. La Clizia che bevve brina e lacrime fino a che non rinacque girasole. Clizia allungata sulla chaise longue, me la immagino, languida e morbida dentro un vestito di mussolina bianca quasi trasparente. Clizia e i lunghi capelli mossi che immagino color mogano, trafitti di ciocca in ciocca dalla luce del sole. Sì, mi piacerebbe chiamarla Clizia, questa bambina che forse - tra dieci venti trent'anni - sarà mia.

"Sempre allungata
sulla chaise longue
della veranda
che dava sul giardino,
un libro in mano forse già da allora
vite di santi semisconosciuti
e poeti barocchi di scarsa reputazione
non era amore quello
era come oggi e sempre
venerazione."

Scrisse Montale, tante vite fa.


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fotografia di Tim Walker, genio del nostro tempo.

1 commenti:

Sandra ha detto...

che meraviglia questo post! trasuda nostalgia, pur parlando di qualcosa ancora a venire... sarà una splendida fanciulla, la tua Clizia :)

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