mercoledì 16 maggio 2012 | By: Bianca Rita Cataldi

Western Giuseppina.

Voi non potete capire. Voi non vedrete mai ciò che ho visto io un dì dal finestrino del pullman: un uomo con un "Giuseppina" in corsivo tatuato all'interno del braccio, full lenght. Che è un po' come scrivere "Mamma" in un cuore con la freccia, una di quelle cose da film western, insomma. solo che non siamo sul set. solo che questa è Adelfia, paesiolo dimenticato da cristo e dagli uomini. siamo in provincia di Bari, fa caldo ma non c'è il mare -  pensa te che sfiga -  a novembre c'è la festa di San Trifone e viene gente un po' da tutta Europa per vedere il Comune spendere tutti i suoi risparmi in fuochi d'artificio. Siamo ad Adelfia, dove non esiste neppure una scuola superiore ma ci sono due chiese matrici e trecentomila cappelle, due cimiteri e due scuole elementari e due medie. roba da ridere fino alle lacrime, o da lacrimare fino a ridere. ad ogni modo, è proprio in codesto pittoresco paese nel quale - oibò - sono cresciuta; è proprio tra queste stradine tortuose d'asfalto scrostato che ho incontrato l'Uomo Tatuato. Ho pensato a Giuseppina - chissà che faccia ha, me la immagino alta un metro e una cippa, due metri di diametro e una tonnellata di bontà, ecco. E poi magari è anche lei di Adelfia, e chissà quante volte l'ho incontrata in coda al banco dei salumi, o dei latticini, o della carne, o del pesce. o in banca. alla posta. Giuseppina. e voi, lettori di tutta italia, non vedrete mai ciò che ho visto io. questa è roba di Bari, ecco, e ne andiamo anche orgogliosi. vieni a ballare in puglia, della serie.

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