venerdì 11 ottobre 2013 | By: Bianca Rita Cataldi

Il pane coi semi di papavero.



Amo il pane coi semi di papavero. Forse è l'unico tipo di pane al mondo che mi piace davvero. Mi premio così, oggi, col pane, dopo aver chiuso in bellezza la mia settimana degli esami d'ottobre. Dopo latino, dopo italiano ma, soprattutto, dopo la sfacchinata del compimento medio di pianoforte in conservatorio (per compimento medio s'intendono i due giorni d'esame che prevedono l'esecuzione di un programma allucinante, scale, prima vista e tesina teorica). Insomma, sono distrutta ma ho preso otto, un bellissimo e rotondissimo otto che mi appiccicherei allegramente in fronte come una stellina di carta e sono contenta e incredibilmente soddisfatta di me. Direte che non è poi questo gran voto ma per me significa tantissimo. Significa l'essere riuscita ad aprire il pianoforte dopo un periodo buio nel quale l'avrei allegramente sfasciato per farne legna da caminetto e significa l'aver dato una soddisfazione a una professoressa che ha dato davvero l'anima per me e che ci ha creduto fino in fondo. Pianisticamente parlando sono una capra, sappiatelo, e l'otto era davvero il massimo al quale potessi aspirare e sono...uau, terribilmente contenta. Qualcosa tipo il poster di Mafalda con la scritta "viva me".



E poi bevo l'english breakfast. L'english breakfast, nel mio personalissimo dizionario sentimentale, significa da sempre "Sergio". Mi ricorda i primissimi tempi, quand'era inverno e preparavamo il tè alle sette, prima che io prendessi il treno. Sono passati due anni, da quei primi tempi, e lui ha la patente e io non mi ritiro più con le galline ma è bello versare il latte nel tè e pensare che siamo ancora qui, giorno dopo giorno. Come stamattina, mentre aspettavo il voto di pianoforte in piedi nel corridoio e l'ho visto arrivare con quella maglietta nera a maniche corte quasi fossimo tornati indietro nel tempo, all'esame di armonia di due anni fa, a quando ancora non stavamo insieme. La stessa maglietta, o una molto simile. Il corridoio del conservatorio. Si può avere nostalgia di chi non è ancora andato via?

p.s. vi lascio con una delle mie canzoni preferite nonché "la canzone degli esami" per eccellenza. Mi ha dato la carica per tutta questa settimana d'inferno e non dimentichiamo che è anche nella colonna sonora del meraviglioso "Noi siamo infinito". Insomma, l'adoro.

2 commenti:

Camilla P ha detto...

Complimenti per gli esami, ti capisco bene anche io li ho finiti a inizio mese :)

Bianca Rita Cataldi ha detto...

eheh vita grama, la nostra xD meno male che adesso avremo un po' di pausa...per poi ricominciare, inevitabilmente, a dicembre -.- odio profondo!

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