mercoledì 16 settembre 2015 | By: Bianca Rita Cataldi

Novità: Riparto da zero (ma con te in mente) di Elisa Liliana Locatelli

Buongiorno a tutti! Questa è giornata di novità librarie ed è con grande piacere che vi segnalo il nuovissimo ebook di Elisa Liliana Locatelli, già autrice di Un nuovo inizio e di La farfalla dalle ali bucate. Ecco qui tutte le info in merito.



Titolo: Riparto da zero (ma con te in mente) – The power of love saga vol. 1 

 Autore: Elisa Liliana Locatelli 

 Editore: Self Publishing 

 Genere: rosa \ erotico 

 Numero di pagine: 72 

 Prezzo: 0.99€ 

Link per l’acquisto: QUI

LA TRAMA:

 Michele è un uomo finito. Ha perso l’amore della sua vita, Aslinn. No, ella non è morta, ma semplicemente si è innamorata di Christopher Nocci, un giornalista che Michele stesso le ha presentato. Donna dopo donna, Michele continua a cercare Aslinn in ognuna di loro, continua a lottare per riaverla con sé. Ma cosa succederà quando scoprirà che la sua bella è incinta? Riuscirà a superare la cosa? Come reagirà? E soprattutto, il suo cuore riuscirà a riprendere a battere? 

L'AUTRICE:

 Elisa Liliana Locatelli nasce il 22 marzo 1990: deve i suoi nomi al fratello maggiore –che scelse il nome Elisa- e alla nonna paterna –che si chiamava Liliana come lei-. Passa un’infanzia felice, coccolata dai genitori e dagli amici di famiglia, finché raggiunge l’adolescenza: qui iniziano –purtroppo- le prese in giro da parte dei suoi coetanei. Vittima di bullismo, Elisa è costretta ad affrontare svariati problemi personali fino all'età di ventitré anni: è solo allora che –finalmente- riesce ad uscire dal vortice nero della depressione. Ha studiato scienze sociali al liceo, per poi iscriversi all’università Statale di Milano, dove frequenta Scienze Infermieristiche, che però abbandona poiché capisce che non è la sua strada: è così che inizia a frequentare corsi di cucina per dilettanti. La scrittura le ha salvato la vita più di una volta, poiché è stata la sua valvola di sfogo: ha iniziato a scrivere a quindici anni, in uno dei momenti più bui della sua vita. E’ stata proprio Ada, la protagonista del suo romanzo “La farfalla dalle ali bucate”, ad aiutarla a superare quei momenti grigi, quando credeva che tutto era nero. Ha autopubblicato su Amazon diverse sue opere:
 * “Un nuovo inizio”, romanzo breve erotico uscito il 15 dicembre 2014
 * “La farfalla dalle ali bucate”, romanzo drammatico young adult uscito il 6 gennaio 2015
 * “Sul filo del rasoio – Racconti di vite disperate”, antologia di genere drammatico uscito il 17 aprile 2015
 * “Riparto da zero (ma con te in mente) – The power of love saga vol. 1”, romanzo breve rosa erotico, spin off de “Un nuovo inizio”, uscito il 15 settembre 2015.

 Tra i suoi libri preferiti: Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino di Christiane F., Il giovane Holden di J.D. Salinger e la saga di Harry Potter di J.K. Rowling.

ALCUNI ESTRATTI...


Storsi il naso, poi aprii il cassetto del comodino e presi una sua foto che avevo scattato personalmente un giorno che eravamo andati al mare assieme: era semplicemente bellissima nel suo bikini azzurro, con i capelli che le arrivavano fin sotto le spalle, ondulati e neri come la pece e gli occhi –quegli occhi che mi avevano fatto innamorare- così azzurri e limpidi come ghiaccio, ma pieni, all’epoca, di dolore. Sospirai e le accarezzai la guancia, poi mi alzai e tolsi l’asciugamano lasciandolo cadere sul pavimento. Passai la lingua sulle labbra e portai la mano al mio membro. Posai lo sguardo sulla fotografia ed iniziai a toccarmi lentamente, immaginando ancora una volta la sua mano su di me. «Piccola…» Gemetti eccitato, sentendo il mio membro farsi sempre più duro sotto i miei tocchi sicuri. Per Dio, ero un uomo teoricamente maturo, di quarantun anni che si stava masturbando sulla foto di una venticinquenne: ero imbarazzante, ne ero consapevole, ma non riuscivo a fermarmi. Aumentai la velocità dei movimenti sul mio membro e buttai il capo all’indietro, per poi abbassarlo nuovamente sulla fotografia e gemere pesantemente mentre il mio respiro si fece più rapido. Mi morsicai il labbro inferiore e nel giro di pochi minuti venni nuovamente, questa volta lanciando un urlo soddisfatto. Rallentai i movimenti sul mio membro, per poi sospirare e stringere nella mano la foto. Scossi appena il capo e portai la mano al viso, scoppiando a piangere disperato. La punizione più grande di quando si ama qualcuno è vedersela portar via come se niente fosse, come se tutto ciò che c’era stato non contasse niente –sebbene sapessi che ciò che noi avevamo avuto era stato per lei importante- ma io l’amavo e avrei continuato a farlo, anche se ormai apparteneva ad un altro uomo. «Dio, Michele: sei patetico.» Scossi il capo, mi asciugai le lacrime e riposi la foto, poi andai in bagno e mi pulii la mano, pronto a rassettare anche la stanza. Era la prima volta che piangevo per una donna.

***


Accennai un sorriso, mi allontanai e uscii dall’ufficio. Guardai l’orologio e mi diressi verso la sala pranzo. Dio, quanto l’amavo. Il mio cuore batteva solo per lei, ne ero certo. Da giovane credevo d’amare Teresa, ma i sentimenti che provavo per quella megera non erano niente in confronto a ciò che Aslinn mi provocava: brividi, batticuore, le famose farfalle nello stomaco, palpitazioni. Insomma: con lei tornavo ad essere uno stupido adolescente. L’avevo conosciuta poco dopo il compimento dei suoi diciotto anni, quando quel coglione di suo padre le affidò un ristorante che era poco più di una bettola: insieme riuscimmo a trasformare quel luogo nel locale che insieme gestivamo, L’Indeciso, un locale dove puoi trovare cucina messicana, francese, italiana e giapponese. Giorno dopo giorno ci avvicinammo sempre più, finché una sera ci baciammo. O meglio, io baciai lei e fu semplicemente magico. Nonostante fossi sposato con quella grandissima troia di Teresa, la mia ex moglie, mi ero innamorato di questa piccola e fragile creatura che lottava e mostrava i denti al mondo. Avevamo avuto una relazione di sesso per quattro lunghi anni, finché quel maledetto Nocci non s’era fatto vivo. O meglio, fino al giorno in cui glielo presentai. In poche parole, io che fottevo sempre, ero stato fottuto.

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