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domenica 24 luglio 2016 | By: Unknown

What's in my screenshot #1



Dovete sapere che ho da secoli l'insana abitudine di riempire il mio cellulare di screen di prodotti che vorrei acquistare e che non ho avuto ancora il tempo né la voglia di procurarmi. Insomma, il mio archivio foto è una sorta di wishlist piena di libri, film, cd, trucchi, vestiti, scarpe. E così ho pensato... perché non riversare una parte di questa immensa wishlist nel blog? D'altra parte, non è forse questo il mio angolo di pace among the little women? Dunque, ecco qui una parte della mia lista desideri più recente. Si parte dai libri (of course) per poi passare ai film, al make up e all'abbigliamento. Ho lasciato gli screenshot così com'erano, nudi e crudi, senza modificarli. D'altra parte, è proprio questo il senso del post. E voi cos'avete nella vostra wishlist? Abbiamo qualche "desiderio" in comune?

LIBRI:

(Allego sinossi da Amazon)


Raccogliendo l'esortazione kantiana al sapere aude, a utilizzare con coraggio e determinazione le proprie facoltà intellettuali, Rita Levi-Montalcini si confronta con i grandi interrogativi del nostro tempo, riflettendo sulle scelte che gli uomini del nuovo millennio saranno chiamati a compiere. Ne risulta un discorso articolato ma universale che, passando in rassegna temi cruciali quali la salvaguardia dell'ambiente e la sperimentazione sugli embrioni, la cura del cancro e la tutela dei diritti fondamentali dell'uomo, sottolinea il legame indissolubile e necessario tra ricerca e dimensione etica, tra innovazione scientifica e difesa dell'individuo. Una riflessione appassionata, animata dalla serena fiducia nell'uomo e nella sua capacità di comprendere e gestire le sfide della contemporaneità.




Best friends Caddy and Rosie are inseparable. Their differences have brought them closer, but as she turns sixteen Caddy begins to wish she could be a bit more like Rosie - confident, funny and interesting. Then Suzanne comes into their lives: beautiful, damaged, exciting and mysterious, and things get a whole lot more complicated. As Suzanne's past is revealed and her present begins to unravel, Caddy begins to see how much fun a little trouble can be. But the course of both friendship and recovery is rougher than either girl realizes, and Caddy is about to learn that downward spirals have a momentum of their own.



La seconda guerra mondiale è appena finita e, per chi è giovane e guarda al futuro, New York rappresenta il Grande Sogno. Proprio come capita a tre ragazze, molto diverse tra loro ma ciascuna con qualcosa di speciale: Anne, Neely e Jennifer arrivano a Manhattan e, con mezzi differenti, conquistano il successo, la ricchezza, la fama. Ma il prezzo da pagare è pesante. E laddove non c'è nemmeno l'amore a compensare una vita dove l'immagine domina su tutto, l'unica consolazione sono le "bambole", ovvero le pastiglie di tutti i colori, che si ingoiano per trovare un po' di pace o la carica necessaria per andare avanti... finché anche quelle non si trasformano in uno strumento di autodistruzione.



È arrivato il momento, dopo trentasei anni, di spiegare fatti rimasti finora in sospeso. Gli italiani hanno assistito inermi ad attentati di ogni genere: omicidi di militanti politici, poliziotti, magistrati. E stragi crudeli, terribili, come quella alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 che causò 85 morti e 200 feriti e che, nonostante la condanna definitiva dei tre autori, continua a essere avvolta nel mistero. Dopo interminabili indagini giudiziarie e rinnovate ipotesi storiografiche, gli autori di questo libro, esaminando i materiali delle commissioni Moro, P2, Stragi, Mitrokhin, gli atti dei processi e degli archivi dell’Est, e documenti “riservatissimi” mai resi pubblici, hanno tracciato una linea interpretativa sinora inedita, restituendo quel tragico evento a una più ampia cornice storica e geopolitica, senza la quale è impossibile arrivare alla verità. La loro inchiesta chiama in causa la “doppia anima” della politica italiana, le contraddizioni generate dalla diplomazia parallela voluta dai nostri governi all’inizio degli anni Settanta e, in particolare, lo sconvolgimento degli equilibri internazionali provocato dall’omicidio di Aldo Moro, vero garante di un patto con il Fronte popolare per la liberazione della Palestina finalizzato a evitare atti terroristici nel nostro paese. Senza questo viaggio a ritroso nel tempo è impossibile capire la stagione del terrorismo italiano culminata nell’esplosione del 2 agosto 1980.



Sophie May has a secret. One that she's successfully kept for years. It's meant that she's had to give up her dreams of going to university and travelling the world to stay in her little village, living with her mum and working in the local teashop. But then Sophie unexpectedly meets the gorgeous Billy Buskin - a famous actor with ambitions to make it to the top. As they begin to grow closer, Sophie finds herself whisked away from the comfort of her life into Billy's glamorous - but ruthless - world. After years of shying away from attention, can Sophie handle the constant scrutiny that comes with being with Billy? How much is she prepared to give up along the way? And is their love strong enough to keep them together against the odds?



Olivia ha trentadue anni e di mestiere fa divorziare le persone. La sciagura sentimentale è il suo pane quotidiano, tanto che divide i clienti in due categorie: i Lascianti e i Lasciati. Accomodanti e solitamente muniti di un amore nuovo di zecca i primi, agguerriti i secondi (hanno già perso nel matrimonio, non hanno nessuna intenzione di perdere nel divorzio). Anche Olivia è stata lasciata, ma siccome Dario continua a mandarle messaggi su WhatsApp è sicura che tornerà da lei, manca pochissimo. Del resto, "lasciarsi non è mai quando ci si lascia: è una cosa che succede quando non puoi più negare che il tuo ex si è innamorato di un'altra". E oggi per scoprire che all'improvviso lui non è più "disponibile", basta sbirciare su Facebook comodamente da casa, in pigiama, versando lacrime sul sushi ordinato a domicilio. Ester Viola racconta l'universo dei sentimenti in modo vivo e contemporaneo, perché da Jane Austen al Nick Hornby di Alta fedeltà l'amore è sempre la stessa cosa, ma adesso una notifica può cambiarti la giornata.



Louise Roe--internationally renowned fashion journalist, TV host, and makeover guru--knows style. It's not about trends but about being your own person and sharing the things you love in your appearance, your home, and your personality. In Front Roe, Louise shares her expertise on cultivating personal style and feeling like a confident leading lady in your own life. In her first book, Louise has compiled the practical tips and secret tricks that she's picked up through years of working in the fashion industry with magazine editors, stylists, celebrities, and most importantly, real women. Front Roe helps a woman discover her personal style through looks she loves--images in magazines that speak to her, quotes that inspire her, fashion or styles she is taken with, and family photos. Once the foundation is laid, Louise expands into the specifics of fashion, beauty, and lifestyle, offering helpful advice from today and yesteryear on everything from finding the right underwear and buying vintage clothing, to picking the best perfume for you, and making your home a sanctuary. As Louise says, "With a little nudging and direction, everybody can develop their own personal style, no matter their shape, age, or wallet size. In my view, fashion should be aspirational, but attainable and definitely something to have a sense of humor about. It's worth living every single day as the most confident, happy, and glamorous version of yourself. Here's how!" Front Roe is the perfect distillation of this philosophy. Louise shares stories, information, and ideas from around the world to help women feel educated, uplifted, inspired, and considerably more positive about their mind, body, closet, and home.



When the Princess of Nova accidentally poisons herself with a love potion meant for her crush, she falls crown-over-heels in lovewith her own reflection. Oops. A nationwide hunt is called to find the cure, with competitors travelling the world for the rarest ingredients, deep in magical forests and frozen tundras, facing death at every turn. Enter Samantha Kemi - an ordinary girl with an extraordinary talent. Sam's family were once the most respected alchemists in the kingdom, but they've fallen on hard times, and winning the hunt would save their reputation. But can Sam really compete with the dazzling powers of the ZoroAster megapharma company? Just how close is Sam willing to get to Zain Aster, her dashing former classmate and enemy, in the meantime? And just to add to the pressure, this quest is ALL OVER social media. And the world news. No big deal, then.

FILM:




Parigi 1967: in un appartamento vivono insieme cinque ragazzi marxisti leninisti, che si riuniscono per leggere e studiare i testi di Mao. Una di loro, Véronique, decide di passare all'azione e progetta un attentato contro un ministro sovietico in visita alla città. Uno dei maestri della Nouvelle Vague mette in scena i temi dell'imminente rivoluzione studentesca del '68 che travolgerà la Francia e il resto del mondo.




Un uomo senza obiettivi ben definiti trova la sua strada nella politica della sinistra dopo diverse storie che lo aiutano a maturare...



Tom travels to the country for the funeral of his lover. There, he's shocked to find that no one knows who he is, nor who he was to the deceased man, whose menacing brother soon sets the rules of a twisted game. In order to protect the family's name and grieving mother, Tom must now deny his own sexuality, while playing the peacekeeper in an isolated household whose obscure past bodes even greater darkness for his "trip" to the farm. Adapted from the original play by acclaimed Quebecois playwright Michel Marc Bouchard, Tom at the Farm is the fourth film by multi-award-winning young director Xavier Dolan, who also takes the title role. This taut psychological thriller centres on the ever-growing gap between city and country and the often oppositional nature of men who live there.



Laurence rivela il suo desiderio di diventare una donna nel giorno del suo trentesimo compleanno. La sua ragazza, pur rimanendo sconvolta, accetta di rimanere al suo fianco e l’anno successivo Laurence torna a lavorare come professore di letteratura, ma questa volta veste i panni di una donna. Inizia così una nuova vita, ma il peso dello stigma sociale, il rifiuto della famiglia e l’incompatibilità della coppia comincia a diventare un problema insormontabile. Un’opera di genio mozzafiato del talentuoso enfant prodige del cinema canadese.



Quando l'aspirante modella Jesse (Elle Fanning) si trasferisce a Los Angeles, la sua giovinezza e vitalità vengono fagocitate da un gruppo di donne ossessionate dalla bellezza e disposte ad usare ogni mezzo per prenderle ciò che ha.



Per le due coppie formate da Anna e Stefan e da Bernd e Marc trascorrere qualche giorno nella campagna di cui sono originari rappresenta un'occasione per stare spensierati e vivere in maniera idilliaca. La realtà, però, si discosta ormai molto da quella di un tempo: le miniere di carbone della zona sono in espansione e anche il villaggio, meta della loro vacanza, ha cambiato nel tempo aspetto. Il posto è quasi deserto, le scuole sono in rovina e persino le salme sono state riesumate per essere seppellite altrove e rendere disponibile l'area del cimitero. In più, mentre Anna e Bernd sono perseguitati da incubi ricorrenti, Stefan è attratto dal rapporto poligamo che Marc e il compagno hanno. Tale attrazione si trasformerà presto in un dato di fatto che Marc userà per esercitare pressione psicologica su Anna, che sentirà la sua vita ordinata sfuggirle di mano.

MAKE UP:


Dunque, dovrebbe trattarsi di un ferro per capelli a tre "uscite". Non so se funzioni o meno ma mi ha incuriosita l'inserzione trovata su Facebook e che vi ho riportato così com'era, in screenshot, tanto per fare le cose nel modo giusto. 




ABBIGLIAMENTO:



Questi screen vengono dalla newsletter e dall'account Instagram di H&M, marchio che, come saprete già, adoro alla follia.



Questi invece vengono da Zara. Per il cappottino verde, in particolare, è stato amore a prima vista.

CD:














giovedì 2 luglio 2015 | By: Unknown

#WILF: What I've learned from...Una mamma per amica



Era da tempo che ci pensavo ma, tanto per cambiare, non riuscivo mai a trovare il tempo per passare all'azione. Da oggi parte una nuova rubrica inventata di sana pianta da me medesima (vabè, chiamiamola così ma si sa che non riesco mai a fare nulla in modo regolare) intitolata "What I've learned from...". Cosa ho imparato da. E' un modo carino (credo) di condividere idee, buoni propositi e insegnamenti derivanti da libri, film, telefilm ecc. Il mio modo, ovviamente. Siete invitati a dire la vostra nei commenti :) Si parte da Una mamma per amica che, come alcuni di voi sapranno, è il mio telefilm preferito in assoluto. Ho visto tutte e sette le stagioni qualcosa tipo 15 volte e credo di non aver ancora finito. A proposito, nei prossimi giorni vi segnalerò dei link molto interessanti in merito, qualcosa del tipo "Test: quanti libri hai letto tra quelli della libreria di Rory?" oppure "Curiosità: Alexis Bledel ODIA il caffè". Whatever.


1) Essere sempre buona e disponibile e gentile porta soltanto a un mare di guai




Alzi la mano chi ricorda Taylor Doose! Dio, che rompiballe. Non so quanti di voi vivano in un paesino come me, sta di fatto che funziona proprio come a Stars Hollow: tu sei brava, gentile, aiuti le vecchiette ad attraversare la strada e va a finire che in men che non si dica ti ritrovi a fare la regina del gelato come Rory o qualcosa del genere. Va bene la generosità, va bene essere sempre gentili, ma c'è un limite a tutto. Ad esempio, perché mai gente sconosciuta dovrebbe sedersi al mio tavolino al mio bar preferito mentre sono lì in perfetta solitudine che fumo una sigaretta, leggo un buon libro e sorseggio un caffè? E perché dovrebbe sentirsi autorizzata a chiacchierare senza interruzione per mezz'ora anche quando tu hai fatto chiaramente capire che vuoi essere lasciata in pace? Perché hai una faccia da fatina buona come Rory, ecco perché! Sono antipatica, va bene? Sono antipatica! Sono la nonna di Heidi! La signora Rottermeier! La zia Polly! Mollatemi!


2) La perfezione stanca



Ah, Dean! Posso dirvi una cosa? Non vi arrabbierete, vero? A me Dean è sempre stato un po' sulle balle. Non so, sarà per quel bel faccino pulito, per la facilità con la quale snocciola i suoi "ti amo", e poi quei capelli! God! Oh insomma. Ho adorato Jess, lo ammetto, ma soprattutto ho amato tantissimo Logan. Lui è LUI. Carino ma problematico, problematico ma non psicopatico, studioso ma non secchione, folle con un briciolo di giusto buonsenso. Imperfetto, ecco. 

3) "Devi abbrutirti"

"I'm ready to wallow now"
"Hey Joe, it's Lorelai, I need a pizza with everything"

La famosa citazione di Lorelai sull'abbrutimento post-traumatico resterà sempre nel mio olimpo delle citazioni geniali. Per abbrutimento si intende quella fase del dolore in cui il soggetto piange per ore, imbratta fazzoletti, rompe oggetti, strappa foto e, soprattutto, mangia pizza. Il momento dello sfogo, ecco. Quante volte cerchiamo di tenerci tutto dentro per dimostrare agli altri e in primo luogo a noi stessi di essere "forti"? E invece no. Qualche piantino da femminuccia non ha mai fatto male a nessuno, anzi.

4) C'è sempre un amore che non smetterà mai di fare male


 


La storia si ripete, si sa, e tutto torna. E' così che "il grande amore" della vita di Lorelai ha il suo spazio anche nella vita di Rory. Christopher e Jess appartengono entrambi alla categoria dell'amore dannato e perduto, quello che ci ha fatte disperare, piangere, strillare invano. Il classico uomo che hai scelto senza un motivo, così, irrazionalmente, magari senza avere granché in comune e soltanto per una qualche forza ancestrale che ci ha spinte verso quella persona in particolare e non verso le tremila altre che sarebbero potute andare decisamente meglio. Qualche ingenuo mi dirà "l'amore è questo". Bah, insomma. Quella è passione, attrazione, fascino dell'insano, di ciò che già sappiamo sarà sbagliato. Amore è svegliarsi ogni giorno fianco a fianco per trenta, quaranta, cinquant'anni e dirsi ancora ciò che Robert Jordan scrisse a sua moglie nella dedica a L'occhio del mondo: "A Harriet, cuore del mio cuore, luce della mia vita, per sempre".

5) Leggi! Evidenzia! Prendi appunti!


Se c'è una cosa che proprio non capisco è il perché certa gente si ostini a conservare i libri come fossero bomboniere. Si sa, le bomboniere sono gli oggetti più inutili che esistano il mondo, sono soprammobili, stanno lì a prender polvere e i libri non sono questo. Sono di più. Sono lunghissime passeggiate al parco, macchie d'erba, macchie di caffè, sottolineature fatte con evidenziatori colorati, insettini non meglio identificati che sono atterrati tra le pagine mentre eri al mare, sabbia, lande sterminate di appunti presi con penne diverse, orecchiette, orecchioni, segnalibri infilati alla rinfusa, ricordi di viaggi. Non capirò mai i lettori che alla prima piegolina alla copertina iniziano a urlare, quelli che non sottolineerebbero MAI una bella citazione. Penso che così si perda del tutto il gusto della lettura. Poi si sa: a ciascuno il suo.

6) Il caffè ci salverà la vita


Ho letto da qualche parte che bere caffè riduce il rischio d'infarto. Non so quanto sia una baggianata da 1 a 20, ma ciò che so con assoluta certezza è che il caffè riduce la mia dose d'infelicità quotidiana. Uscire di casa, andare in ufficio e sapere che a metà mattina potrò andare a prendere un caffè mette le cose in una prospettiva completamente diversa. Il caffè è chiacchiere in libertà con un'amica, col fidanzato, col tuo migliore amico quando non è a Firenze e tu non sei in Trentino (ciao Domenico! :D), sigarette accese e libri aperti. Il caffè non è una bevanda: è uno stato d'animo e, nel mio personale dizionario delle cose belle, corrisponde sicuramente a un piccolo spicchio di felicità.









venerdì 4 aprile 2014 | By: Unknown

Top 10 - Marzo 2014



Da quanto tempo non mi dedicavo a questa rubrica? Sarà passato un anno, come minimo, e adesso...eccomi qui con la mia top 10 di marzo. Enjoy.

P.S. i punti non sono in ordine d'importanza ma in ordine di "come mi sono venuti in mente".

1) COSTELLAZIONI



E' l'ultimo cd di Vasco Brondi alias Le luci della centrale elettrica. E' il suo lavoro più maturo e melodico, ricco di testi (come sempre) intensi, evocativi, unici. La mia canzone preferita dell'album? Difficile da scegliere tra il sound soft di I Sonic Youth, l'intensità di Macbeth nella nebbia, il ritmo di Firmamento che richiama da vicino i CCCP. Ad ogni modo, la mia preferita è Le ragazze stanno bene perché è bellissima. Semplicemente.




"Forse si trattava di accettare la vita come una festa,
come ho visto in certi posti dell’Africa.
Forse si tratta di affrontare quello che verrà
come una bellissima odissea di cui nessuno si ricorderà.
Forse si trattava di dimenticare tutto come in un dopoguerra
e di mettersi a ballare fuori dai bar
come ho visto in certi posti della Ex-Jugoslavia.
Forse si tratta di fabbricare quello che verrà
con materiali fragili e preziosi, senza sapere come si fa."


2) VALERIA






Non necessita di spiegazioni, right?











3) L'ESTATE ENIGMISTICA

Sono particolarmente in fissa con questa non più giovane canzone dei Baustelle, tratta dall'album I mistici dell'Occidente. L'adoro. Mi ha accompagnata all'università per tutto marzo.


4) IL CALCIO NEL SEDERE DI CANDIDE

 

Ho letto una prima volta Candide in quarto superiore, come libro di narrativa per letteratura francese, e l'ho riletto recentemente per un esame universitario. Questo passaggio è uno dei miei preferiti in assoluto. L'amore che non gli è valso che venti calci in culo, letterale. Voltaire, you won. 

5) LETTERATURA ITALIANA MODERNA E CONTEMPORANEA

 E' l'ultimo corso della mia triennale ed è uno dei più affascinanti che io abbia seguito in questi tre anni. E no, non sono secchiona, lungi da me, ma lui, vecchietto, con la F moscia di Vendola, è un mito. Parla in stream of consciusness, parte da un punto e poi si dimentica quello che stava dicendo perché i pensieri lo portano ad altri autori, ad altri brani, e passa da Svevo a Saba a Montale (ma era partito da Pirandello) ed è bellissimo che sia così, senza mappa, senza quella presunzione accademica del recitare saggi critici a memoria. Pura e pulita passione per la Letteratura. 

6) PROUST, LA PETITE MADELEINE E IL LICEO


Ricordate il vecchio Marcel, la tazza di tè e la petite madeleine il cui sapore fa riaffiorare l'immenso "edificio della memoria"? Bene. La mia petite madeleine, in questi giorni, è stata l'ECDL. Sto sostenendo gli esami di informatica nel mio vecchio liceo e così, ogni venerdì, salgo sul numero 2, attraverso il lungomare, passo davanti al Marconi, alla San Francesco, alla Resurrezione, al mercato coperto, alla casa di un mio ex, e poi arrivo lì. A scuola. La foto qui proposta è vecchissima e io sono quella lì di spalle con i capelli di Raperonzolo e il maglione bianco. Bei tempi? Forse sì, forse no. Un pizzico di nostalgia c'è comunque, insieme alla lieve consapevolezza del "tutto scorre e tu stai invecchiando".

7) IL CENTRO DI ITALIANISTICA



Dovevo arrivare all'ultimo anno di università per scovare la mia biblioteca del cuore. Beh, l'ho trovata (grazie, OPAC). Silenziosa, piccola, senza luci al neon sparate negli occhi, ignorata dal mondo universitario più "in", priva di fighi, comunisti dell'ultim'ora, clan di studenti à la page che sussurrano urlando. E poi c'è quel banco lì, addossato al muro, solitario...uau. 

p.s. però adesso non è che venite tutti in biblioteca con me, neh?

8) I BUONI PROPOSITI DI GIOVANNI GIUDICI

  So perfettamente che la foto è mossa ma ero in biblioteca e non potevo certo mettermi lì a scegliere l'inquadratura perfetta. E' una pagina che riporta i buoni propositi del poeta olivettiano Giovanni Giudici per l'anno 1946. Beh, mi ha fatto un certo effetto leggere che anche un grande intellettuale come lui, a suo tempo, ha avuto bisogno di stilare un elenco di "cose da fare", di gente alla quale legarsi, di riviste con le quali collaborare. La numero 6) vince.

9) ROOKIE'S YEARBOOKS 1 AND 2

 

Seguo Rookie da una vita e l'adoro perché rispecchia perfettamente l'ideale di magazine (intelligente) per adolescenti e giovani adulti. Ricco di spunti di riflessione, racconti, musica, idee DIY, è un sito che chiunque legge in inglese dovrebbe scoprire. Quelli che vedete qui sopra sono i due volumi che raccolgono in cartaceo tutti gli articoli di questi due anni Rookiani. Da non perdere.

10) LE BUSTINE DI ZUCCHERO CON RICETTA



C'è un bar, a Bari, che è il mio bar preferito e nessuno lo sa. E' solo mio perché ci vado da sola, senza amiche né fidanzati né futuri mariti né parenti di sorta. E' il mio piccolo angolo di pace, quello in cui sorseggiare un decaffeinato macchiato leggendo manoscritti sul kindle. Conosco tutti coloro che lavorano nel locale, ci prendiamo in giro, ho acceso le loro sigarette finché non ho smesso di fumare. Conosco il cane del cliente abituale, quello con la brillantina. La vecchietta che abita lì vicino e che alle undici scende a prendere un caffè. E' l'unico bar nel quale posso entrare e dire "il solito" come nei telefilm americani. E, da un po' di giorni a questa parte, hanno le bustine di zucchero con ricetta. Non credo che cucinerò mai un filetto di cernia alla mostarda e non sono nemmeno del tutto sicura di sapere che cosa sia una cernia, ma l'idea è davvero carina. E poi, si sa, io colleziono bustine di zucchero.


La mia top 10 di marzo finisce qui. Ora inizio a prendere appunti per aprile o, meglio, ora vado a prepararmi ché devo spegnere il computer e uscire.

p.s. ma quanto mi piace questa rubrica. Sono un genio. Vero che sono un genio?