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domenica 18 ottobre 2015 | By: Unknown

Vote for Il fiume scorre in te



Cari voi tutti, sono distrutta. Il sabato è sempre una giornata massacrante, benché piena di soddisfazioni. Al mattino tengo i corsi di correzione e di editing e al pomeriggio do ripetizioni di latino e a fine giornata il mio cervello è un colabrodo e la mia voce è andata a farsi benedire. Detto questo, è l'una di notte e sto dormendo in piedi ma passo di qui perché, udite udite, questa volta ho bisogno del vostro aiuto. Oh voi che mi avete sopportata per tutti questi anni, commentando qui e lì e piazzando quelle mille visite al mese che sono sempre un'enorme gioia... oh voi che viaggiate con me e con i miei diari fotografici di bordo... ve la comprereste una batteria di pentole in acciaio inox? Naaa, sto scherzando. Non devo vendervi niente, neanche una calamita a un euro rubata alle bancarelle della stazione Termini. Vi chiedo soltanto, se ne avete voglia, di usare un minutino del vostro tempo per votare il mio romanzo d'esordio, Il fiume scorre in te, attualmente in finale al concorso Casa Sanremo Writers.

Come si vota?

Aprite questo link. Vi troverete di fronte a questa schermata.


Cliccate su "Vota questo libro" e inserite il vostro indirizzo email. Immediatamente vi verrà inviato un link di conferma alla vostra casella di posta (controllate anche la cartella spam) e vi sarà richiesto il vostro numero di cellulare per confermare per l'ennesima volta che voi siete voi e non siete tante Bianche Cataldi che si stanno votando da sole. Vi posso garantire che nessun vostro dato personale sarà utilizzato in futuro per fini commerciali ecc. Nemmeno per vendervi le pentole di cui sopra.

Insomma, roba di due minuti sul serio. Non sono molti e un voto non costa nulla, ma il vostro gesto potrebbe davvero cambiare il futuro di questo libro. L'ho scritto a diciassette anni e pubblicato a diciotto ed è il mio libro del cuore, il mio number one, il mio cocco di mamma. Vogliategli bene. Chi vota potrà contattarmi per avere un maxi spoiler su questo romanzo, del tipo "Chi muore alla fine?". Perché sì, muore qualcuno. Chi è? Eh eh eh!

E soprattutto, come diceva Totò...


mercoledì 8 gennaio 2014 | By: Unknown

Affinché tutto cambi.

Il primo post dell'anno è un post dal cellulare scritto in tutta fretta tra una pagina di Storia del Cristianesimo e l'altra perché non ho più il tempo nemmeno per respirare ma meglio così. La verità vera è che adoro essere costantemente impegnata e sì, è stressante, ma mi fa sentire viva. Di fronte ho Sara che studia una roba urbanistica della quale non capisco nulla ed è assurdo che dopo tanti anni siamo ancora qui a fare i compiti insieme come alle elementari, quando ogni lunedì erano testi d'italiano ed espressioni alle quattro del pomeriggio, poi i giochi e la merenda. Quella volta che pensavamo ci fossero i ladri in casa. Quell'altra volta in cui andammo in soffitta a provarci le scarpe del matrimonio di sua madre. Siamo amiche da così tanto tempo che siamo sorelle, ormai. Ha letto le mie prime storie - te lo ricordi, Le fermate del treno? - che erano sempre sceneggiature di film e mai romanzi. Quando facevamo gli incantesimi di witch e di Isa e Bea. Tuo fratello e i Power Rangers (si scrive così?). Anni. Vite. E l'auto che ci porta in centro a fare shopping è la stessa di quando eravamo piccole e giocavamo all'astronave. Affinché tutto cambi, niente deve cambiare (Machiavelli, what a genius).

Vado, allora. Vado ché ho tanto da studiare e se faccio ancora qualche altro ticchettio coi tasti è la volta buona che Sara ha un esaurimento nervoso (o che l'ho io).

P.s. il 4 gennaio Il fiume scorre in te  ha compiuto quattro anni. Auguri a lui e a me (look at the picture).
Segui l'hashtag #ilfiumescorreinte

lunedì 30 dicembre 2013 | By: Unknown

Di tutti i Capodanni.



Di tutti i Capodanni questo sarà quello del dovevo uscire ma alla fine non esco più, del festeggerò coi parenti per l'ennesima volta e chissà perché l'ho comprato, quel vestitino carino di velluto e tulle, ché tanto non lo userò mai. Ho dislocato i miei amici negli anni (o si sono dislocati da soli?) e ognuno di loro appartiene ad una comitiva diversa e poi ci sono io che non appartengo a nessuno e mia madre che teme per la mia solitudine ma sapete una cosa? Me ne frego. Sono sola? Tanti auguri and happy new year. E se la mia migliore uscita è accompagnare mia madre in farmacia no grazie, preferisco mettermi il pigiama alle cinque del pomeriggio e rivedere la prima stagione di Gossip girl. 

Sto leggendo L'amore in un giorno di pioggia e non ci sto capendo niente neanche fosse L'urlo e il furore ma non è geniale, è soltanto di un confusionario inutile e non ho tempo da perdere con queste cose. Lo mollo e lo riprenderò in un altro momento. E poi una lettrice ti contatta e ti scrive che Il fiume scorre in te non l'ha fatta dormire e che davvero dovresti scrivere un seguito. Lo stesso giorno, apri il tuo account di Amazon Kdp e scopri che il romanzo in questione ha venduto molte più copie di quelle che credevi avresti venduto. E allora fanculo se non esco a Capodanno, ci sono cose più importanti a cui pensare. Pazienza per il vestitino di velluto e tulle, per i tacchi, per la passeggiata alla farmacia, per Gossip girl. Pazienza per tutto, indossiamo un nuovo giorno, un nuovo capitolo di storia contemporanea e letteratura umanistica e andiamo avanti. Pazienza.

Sto preparando i calendari di Waiting Room da scaricare in pdf giusto così, per fare qualcosa. Domani pubblicherò un post con il random delle mie foto più o meno orrende di quest'anno, tanto per ricordare il ricordabile ché si sa, quest'anno è stato uno schifo dal primo all'ultimo giorno (fatta eccezione per alcuni eventi/cose/persone). Buona pre-vigilia a tutti voi e non fate come me, non mettetevi il pigiama alle cinque del pomeriggio.

Siri Tollerod per Vogue Italia




venerdì 16 agosto 2013 | By: Unknown

di solito odio Facebook ma oggi no.



Nella vita di tutti i giorni, di solito, a meno che non mi alzo col piede sbagliato, odio Facebook. Lo odio nel senso che lo evito come la peste nera, non so se mi spiego. Vedo l'icona sul display del mio cellulare e il mio pollice fa lo slalom per non beccarla, ecco. Eppure oggi, dopo due settimane di assenza dovute a febbre/tonsillite/placche/robadelgenere ho deciso di fare una capatina su Facebook, così, tanto per capire se mi ha pensato qualcuno e...sì, qualcuno mi ha pensato. Questo qualcuno è Rossella Sicilia, una ragazza meravigliosa alla quale non potevo non dedicare un post nel mio blog. Oltre ad essere una delle poche lettrici realmente in grado di comprendere tutto ciò che un libro ha da comunicare, è anche una bravissima videomaker. Voglio condividere con voi due dei suoi video: il primo è il booktrailer del mio ultimo romanzo, "Waiting Room", mentre il secondo è un omaggio visivo e musicale al mio libro d'esordio, "Il fiume scorre in te". Non saprei dire quale dei due sia più emozionante. Lascio a voi la scelta, perché io li adoro entrambi e adoro questa ragazza straordinaria dal cuore grande.