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mercoledì 20 luglio 2016 | By: Unknown

WWW Wednesday #1



WWW Wednesday è una rubrica del mercoledì ideata dal blog Should be Reading con l'intento di riportarvi le nostre letture concluse, in corso e future.


  • What are you currently reading? Che cosa stai leggendo? 
  • What did you recently finish reading? Che cosa hai appena finito di leggere? 
  • What do you think you’ll read next? Che cosa pensi di leggere in seguito?

Che cosa stai leggendo?




Poiché come al solito non riesco a leggere un libro alla volta, questi sono i tre titoli che ho in lettura questa settimana. Il primo, Private, è il primo volume dell'omonima serie dell'autrice americana Kate Brian (ne ho già parlato qui). Per il momento mi sta piacendo, è scorrevole e perfetto per l'estate (molto sul filone Gossip Girl, per intenderci). Di tutt'altro genere sono gli altri due libri, entrambi struggenti. Quando cadrà la pioggia tornerò è la storia di un lutto e della sua rielaborazione, mentre Al giardino ancora non l'ho detto è il racconto autobiografico della sua autrice che, dopo aver dedicato la vita al proprio giardino, scopre di essere malata e che, in un tempo non troppo lontano, dovrà lasciare tutto ciò per il quale ha vissuto. Insomma, capitemi: avevo davvero bisogno di una lettura "cuscinetto" come Private. 

Che cosa hai appena finito di leggere?





Anche qui, tre alla volta e passa la paura. Sangue di yogurt è una raccolta di quattro racconti, particolarissima e scritta nello stile irriverente e ironico che contraddistingue Pinketts. Per apprezzarlo deve piacere il genere e bisogna essere poco permalosi e disposti a farsi una sana risata. Per quanto riguarda il secondo libro, La ragazza del treno, una macabra coincidenza ha voluto che lo iniziassi e finissi il giorno della terribile catastrofe ferroviaria di Andria-Corato. Potete immaginare i miei brividi. L'ultimo romanzo, Balzac e la piccola sarta cinese, è un libro molto scorrevole, ambientato nella Cina della "rieducazione" degli anni Settanta. Piacevole ma non troppo incisivo, mettiamola così. Ho la sensazione che lo dimenticherò molto presto, non so bene perché. 

Che cosa pensi di leggere in seguito?





Premesso che le mie letture vanno dove tira il vento e che domani potrei aver cambiato idea, queste sono le tre letture che presumibilmente affronterò nella prossima settimana. Dolore è un libro che mi ispira tantissimo, sia perché nutro un profondo rispetto per la letteratura ebraica contemporanea sia perché mi dà l'idea di essere un romanzo forte e asciutto al tempo stesso. L'amore è un difetto meraviglioso è già sul mio comodino e ne ho letto un centinaio di pagine, quindi presumo sarà davvero una lettura del mio prossimo futuro. Molto carino e scorrevole, per il momento. Mi fa un po' pensare al film Adam (Max Mayer, 2009). Anche il terzo è una lettura "da completare" più che una TBR, in realtà. Posso dire la mia? Non mi sta convincendo. Ho letto in una recensione che Lauren Kate fa un po' come le mie letture: va dove tira il vento. Piace il paranormal? E spara Fallen. Piace il genere Pretty little liars? E spara The betrayal of Natalie Hargrove, che è il libro in questione. Vi dirò, di essere brava è brava. Forse un tantino "venduta"? Ai posteri l'ardua sentenza. 




lunedì 15 settembre 2014 | By: Unknown

Una tra le belle giornate


La verità è che non esistono giornate che iniziano bene e giornate che iniziano male né piedi giusti o piedi sbagliati coi quali scendere dal letto. Siamo noi che stabiliamo la riuscita di una giornata. Personalmente mi paro con una bella preghiera ogni mattina ché è un qualcosa che ti salva sempre le ventiquattr'ore a venire. La giornata di oggi, comunque, si sta rivelando particolarmente produttiva con un mio nuovo articolo su Barinedita (questa volta vi parlo dell'oreficeria e dei gioielli realizzati a mano) e con una splendida recensione a cinque stelle per il mio Il fiume scorre in te:


Non so quanto bene si legga ma oh, insomma, è sul sito per chi vuole leggerla senza diventare cieco entro tre...due...uno. E' ora di organizzare un vero e proprio tour di presentazioni per il mio figlio più piccolo, Waiting room. Vedrò di accompagnare Emilia, Angelo e i loro anni '40 in giro per la provincia, so pray for me. Sto leggendo Tender is the night in lingua originale perché penso che Fitzgerald sia uno di quegli autori che in italiano perdono moltissimo. La musicalità, la tendenza all'allitterazione, il ritmo, la fluidità e la semantica giusti.  Ve lo consiglio perché è un libro che merita davvero di essere letto e credo ne parlerò anche nella prossima (vicinissima) puntata di #lettiinpigiama. Come tutti avrete ormai capito, visto che ripeto sempre le stesse cose, sto cambiando ogni cosa nel blog, eliminando tutto ciò che è di tutti gli altri per metter su qualcosa che sia solo mio (se non lo dico in ogni post non sono contenta, forgive me). Tutto questo per dirvi che non ci sarà più un In my mailbox perché ne esistono già troppi, troppissimi. Non posterò un video in cui vi mostro gli ultimi acquisti perché non è poi così divertente svuotarvi addosso il mio carrello da supermercato virtuale. No. Girerò dei video in cui vi parlo dei libri che sto leggendo, una sorta di recensione-collettiva-in-itinere. Ora vado, mi aspetta una riunione in redazione e ho ancora da raccogliere le mie ultime idee. Porto Fitz con me tra l'odore nauseante dei pullman e le strade piene di sole delle due del pomeriggio. Vi lascio con due citazioni dagli ultimi due film che ho avuto il piacere di vedere:

«Che giorno è oggi?».
«17 gennaio, giovedì».
«Ti rendi conto che non ci sarà mai più un 17 gennaio 1944? Eh? Mai. Mai più».
 - Arrivederci ragazzi, Louis Malle 1987



«Che carini questi giovani.. È strana la nostra vita, eh? Ci si incontra, si lavora insieme, ci si ama, e poi... Non si fa in tempo ad afferrare qualcosa che... non c'è più!».
- Effetto notte, François Truffaut 1973


venerdì 30 maggio 2014 | By: Unknown

Una di queste sere.




Riempio d'acqua una tazza, microonde, un minuto e mezzo. Aspetto il 'ding' a braccia incrociate, la schiena contro le piastrelle fredde della cucina. Quand'ero piccola, mia madre mi ripeteva sempre: «Non ti avvicinare troppo al fornetto o prenderai le radiazioni». Al diavolo. Occhi che seguono il movimento rotatorio della tazza nella luce interna del microonde e mi sembra di essere su una di quelle tazzine girevoli delle giostre, ci siete mai andati? Scarto la bustina di tisana zenzero e liquirizia, quella che mi ha regalato Valeria ieri, prima della lezione di giornalismo. Su Instagram trovate alcune delle foto che ho scattato negli ultimi giorni, tra le quali quelle all'interno del meraviglioso Bacio di Latte, un bar che hanno aperto in centro (e no, non mi pagano la pubblicità nemmeno tirandomi addosso un cookie al cioccolato). 

Le teierLampade

Il nostro tavolino <3

Una di queste sere scriverò un post su un argomento che mi sta a cuore: l'arte del trattarsi bene. Ci sono delle cose che non capisco, proprio no, e una di queste è il non godersi la vita. Ognuno di noi ha la sua buona dose di rotture di balle da affrontare, giorno dopo giorno, ma ciò non ci esenta dal dover colorare il tempo che abbiamo a disposizione. E' vero, dobbiamo andare all'università, ore e ore di lezione, poi a casa, poi a dar lezioni private, poi a casa a studiare, e poi i libri da recensire, e poi l'editing da portare avanti. Detto così sembra orribile eppure non lo è. Mi basta il caffè dal mio bar preferito ogni mattina dopo le lezioni, e Pino che mi fa «Ma sempre a leggere stai?» mentre il figlio canta In fondo al mar con la tazzina in bilico in una mano. Il sole 24 ore una volta a settimana, per il resto c'è internet. I blog di libri. Il mio blog. Camminare per le strade più deserte del paese per poter leggere indisturbata dal Kindle e non rischiare di finire sotto una macchina. Una canzone, la puntata di un telefilm, un momento di riflessione e di preghiera. C'è chi lo definisce "prendersi i propri spazi"; io lo definisco "non lasciarsi vivere". 

Lettura serale + camomilla&miele


Il microonde ha fatto 'ding'. Lascio la bustina in infusione con le dita che adesso sanno di zenzero e liquirizia. Domani sera presenterò Waiting room nella biblioteca comunale del mio paese. Che poi, su ibs mi hanno scritto dei commenti meravigliosi. Una ragazza ha detto «Questo è "il mio libro"». Non esiste niente di più bello. Qualcuno che ti dice: quello che tu hai scritto è mio, è dentro di me. Perché lo scrittore è semplicemente un tramite. Le storie ci sono, ci sono sempre state. Hanno solo bisogno di qualcuno che le accompagni. Buonanotte, sognatori.
lunedì 30 dicembre 2013 | By: Unknown

Di tutti i Capodanni.



Di tutti i Capodanni questo sarà quello del dovevo uscire ma alla fine non esco più, del festeggerò coi parenti per l'ennesima volta e chissà perché l'ho comprato, quel vestitino carino di velluto e tulle, ché tanto non lo userò mai. Ho dislocato i miei amici negli anni (o si sono dislocati da soli?) e ognuno di loro appartiene ad una comitiva diversa e poi ci sono io che non appartengo a nessuno e mia madre che teme per la mia solitudine ma sapete una cosa? Me ne frego. Sono sola? Tanti auguri and happy new year. E se la mia migliore uscita è accompagnare mia madre in farmacia no grazie, preferisco mettermi il pigiama alle cinque del pomeriggio e rivedere la prima stagione di Gossip girl. 

Sto leggendo L'amore in un giorno di pioggia e non ci sto capendo niente neanche fosse L'urlo e il furore ma non è geniale, è soltanto di un confusionario inutile e non ho tempo da perdere con queste cose. Lo mollo e lo riprenderò in un altro momento. E poi una lettrice ti contatta e ti scrive che Il fiume scorre in te non l'ha fatta dormire e che davvero dovresti scrivere un seguito. Lo stesso giorno, apri il tuo account di Amazon Kdp e scopri che il romanzo in questione ha venduto molte più copie di quelle che credevi avresti venduto. E allora fanculo se non esco a Capodanno, ci sono cose più importanti a cui pensare. Pazienza per il vestitino di velluto e tulle, per i tacchi, per la passeggiata alla farmacia, per Gossip girl. Pazienza per tutto, indossiamo un nuovo giorno, un nuovo capitolo di storia contemporanea e letteratura umanistica e andiamo avanti. Pazienza.

Sto preparando i calendari di Waiting Room da scaricare in pdf giusto così, per fare qualcosa. Domani pubblicherò un post con il random delle mie foto più o meno orrende di quest'anno, tanto per ricordare il ricordabile ché si sa, quest'anno è stato uno schifo dal primo all'ultimo giorno (fatta eccezione per alcuni eventi/cose/persone). Buona pre-vigilia a tutti voi e non fate come me, non mettetevi il pigiama alle cinque del pomeriggio.

Siri Tollerod per Vogue Italia




venerdì 16 agosto 2013 | By: Unknown

di solito odio Facebook ma oggi no.



Nella vita di tutti i giorni, di solito, a meno che non mi alzo col piede sbagliato, odio Facebook. Lo odio nel senso che lo evito come la peste nera, non so se mi spiego. Vedo l'icona sul display del mio cellulare e il mio pollice fa lo slalom per non beccarla, ecco. Eppure oggi, dopo due settimane di assenza dovute a febbre/tonsillite/placche/robadelgenere ho deciso di fare una capatina su Facebook, così, tanto per capire se mi ha pensato qualcuno e...sì, qualcuno mi ha pensato. Questo qualcuno è Rossella Sicilia, una ragazza meravigliosa alla quale non potevo non dedicare un post nel mio blog. Oltre ad essere una delle poche lettrici realmente in grado di comprendere tutto ciò che un libro ha da comunicare, è anche una bravissima videomaker. Voglio condividere con voi due dei suoi video: il primo è il booktrailer del mio ultimo romanzo, "Waiting Room", mentre il secondo è un omaggio visivo e musicale al mio libro d'esordio, "Il fiume scorre in te". Non saprei dire quale dei due sia più emozionante. Lascio a voi la scelta, perché io li adoro entrambi e adoro questa ragazza straordinaria dal cuore grande.