domenica 8 gennaio 2012 | By: Unknown

Manhattan.

Capitolo primo. "Adorava New York. La idolatrava smisuratamente..." No, è meglio "la mitizzava smisuratamente", ecco. "Per lui, in qualunque stagione, questa era ancora una città che esisteva in bianco e nero e pulsava dei grandi motivi di George Gershwin..." No, fammi cominciare da capo... capitolo primo. "Era troppo romantico riguardo a Manhattan, come lo era riguardo a tutto il resto: trovava vigore nel febbrile andirivieni della folla e del traffico. Per lui New York significava belle donne, tipi in gamba che apparivano rotti a qualsiasi navigazione..." Eh no, stantio, roba stantia, di gusto... insomma, dai, impegnati un po' di più... da capo. Capitolo primo. "Adorava New York. Per lui era una metafora della decadenza della cultura contemporanea: la stessa carenza di integrità individuale che porta tanta gente a cercare facili strade stava rapidamente trasformando la città dei suoi sogni in una..." Non sarà troppo predicatorio? Insomma, guardiamoci in faccia: io questo libro lo devo vendere. Capitolo primo. "Adorava New York, anche se per lui era una metafora della decadenza della cultura contemporanea. Com'era difficile esistere, in una società desensibilizzata dalla droga, dalla musica a tutto volume, televisione, crimine, immondizia..." Troppo arrabbiato. Non devo essere arrabbiato. Capitolo primo. "Era duro e romantico come la città che amava. Dietro i suoi occhiali dalla montatura nera, acquattata ma pronta al balzo, la potenza sessuale di una tigre..." No, aspetta, ci sono: "New York era la sua città, e lo sarebbe sempre stata..."

(Manhattan, Woody Allen 1979)

Photobucket

Photobucket

Photobucket

Photobucket

Photobucket
venerdì 6 gennaio 2012 | By: Unknown

Literary Outfit - Great Expectations.

(get inspired by literature)


"It was now too late and too far to go back,
and I went on."

(Great Expectations, Charles Dickens)

Photobucket

Photobucket

Photobucket

Photobucket

Photobucket
ehi cat! how does it smell? o.O
giovedì 5 gennaio 2012 | By: Unknown

Switched. Il segreto del regno perduto.

Photobucket

Press "like" here



Amanda Hocking

Switched. Il segreto del regno perduto.


Traduzione di Silvia Pellegrini

Collana: Lain
pp. 334 – euro 12,00
In libreria: 20 gennaio 2012

Amanda Hocking ha ventisette anni, vive in Minnesota e non aveva mai venduto un solo libro prima del 15 aprile 2010, fino ad allora i suoi romanzi erano stati rifiutati da tutti gli editori americani. Poi li ha pubblicati su Amazon e ha ottenuto un successo senza precedenti, arrivando a vendere oltre due milioni di copie e attirando l’attenzione della St. Martin's Press che le ha offerto un contratto milionario.
I suoi romanzi sono stati definiti un vero e proprio fenomeno del "self-publishing", e secondo il The Observer Amanda è «l'esempio più spettacolare di un'autrice che nel mondo digitale ha trovato una miniera d'oro».
I suoi libri verranno tradotti in 30 paesi. I diritti della saga Trylle sono stati già opzionati da Terri Tatchell, sceneggiatrice di District 9, per la trasposizione su schermo.

Amanda Hocking sarà in Italia alla fine di gennaio per promuovere l'uscita di Switched e della trilogia Trylle.

Wendy Everly sa di essere diversa dalle altre ragazze, ha scoperto di possedere un potere oscuro che le permette di influenzare le decisioni altrui, un potere segreto che non può rivelare a nessuno. La scuola della piccola cittadina di provincia in cui si è trasferita con la famiglia, le sta stretta, il rapporto con la madre è conflittuale, tutto sembra insopportabile finché una notte si presenta alla finestra della sua stanza il misterioso e affascinante Finn, da poco in città. L'arrivo di Finn sconvolge il mondo di Wendy. Questo strano ragazzo possiede la chiave de suo passato e le risposte sui suoi poteri e rappresenta la porta d'accesso a un luogo che Wendy non avrebbe mai immaginato potesse esistere.

Amanda Hocking vive in Minnesota con il suo migliore amico. Scrive romanzi da quando ha 6 anni. Da sempre amante della comunicazione in rete, aggiorna costantemente i suoi seguitissimi profili social: twitter (@amanda_hocking), facebook (/www.facebook.com/amandahockingfans) ed il suo blog ufficiale (http://amandahocking.blogspot.com)


«I suoi romanzi pieni di troll, goblin e favole, che inchiodano il lettore alla pagina, hanno generato nel mercato editoriale quel tipo di eccitazione che non vedevamo dalle serie di Stephenie Meyer e di J.K.Rowling». The New York Times

«Forse non conoscete ancora il suo nome, ma Amanda Hocking è la stella nascente dell'editoria digitale». Usa Today

amore zucchero e cannella.

Photobucket

C'è un solo rimedio per alleviare le pene d'amore: i buoni, vecchi consigli della nonna.

(Amore zucchero e cannella, Amy Bratley 2011)

Juliet aspetta da una vita questo momento. Finalmente una casa da dividere con Simon, un vero e proprio nido d’amore pieno di piante di cui prendersi cura e invaso da profumi di torte appena sfornate. Ma il sogno è destinato a svanire: la prima notte nel nuovo appartamento, Juliet scopre che Simon l’ha tradita con la sua migliore amica. Il suo cuore è a pezzi, il dolore insopportabile, quella casa tanto desiderata d’improvviso è ostile. Niente pare esserle d’aiuto. Finché un giorno, rovistando tra le scatole ancora da aprire, Juliet s’imbatte nei vecchi libri della dolce nonna Violet, con cui è cresciuta dopo che la madre l’ha abbandonata. In quelle pagine ingiallite, ricche di preziosi consigli e piene di appunti, Juliet sembra trovare il conforto di cui è in cerca: forse lì c’è quel che serve per tornare ad amare la sua nuova casa e a curarla come avrebbe fatto un tempo sua nonna, ricette segrete per dimenticare ai fornelli chi l’ha fatta soffrire, o tanti modelli di carta che attendono solo le sue mani, per trasformarsi in splendidi foulard, copricuscini, grembiuli pieni di pizzi. Ma un giorno, nascosta tra quelle pagine degli anni Sessanta, Juliet trova una lettera. Una lettera che parla di qualcuno di cui lei ignorava l’esistenza… Il passato sembra riaffiorare e portare con sé un alone di mistero. E se riviverlo fosse l’unico modo per ritrovare se stessa e lasciarsi andare a un nuovo amore?

Che cos’è la felicità? Una casa, con dentro le persone che ami




«Un romanzo magnifico… Una donna alle prese con la dura realtà dopo una delusione d’amore… ragazze, vi riconoscerete in questa storia: ci siamo passate tutte!»
Grazia Magazine

«A volte c’è un solo rimedio per alleviare le pene d’amore: i buoni, vecchi consigli della nonna.»
Woman

«Una storia fresca e appassionante, fatta di rospi e principi azzurri, grembiuli cuciti a mano e misteriosi segreti di famiglia. non riuscirete a smettere di leggerla.»
Take it Easy Magazine

gone forever.




"Love her, love her, love her! If she favours you, love her! If she wounds you, love her! If she tears your heart to pieces - and as it gets older and stronger, it will tear deeper - love her, love her, love her!"

(Great Expectations, Charles Dickens 1861)

Photobucket

Photobucket

Photobucket

Photobucket

Photobucket
mercoledì 4 gennaio 2012 | By: Unknown

Ti dipingo il mio colore addosso.

Photobucket

"Tanto ho amato che ho visto la morte che mi offriva una carezza di fuoco. Che fuoco! Ho pensato adesso lo ingoio e divento l'inferno. Invece era paradiso del cuore."

(Ti dipingo il mio colore addosso, Maria Stella Cingolo 2011, Butterfly Edizioni)


(se volete ricevere questo libro direttamente a casa vostra a un prezzo di soli € 6,00, lasciate un commento a questo post con il vostro indirizzo email e vi contatterò immediatamente)


Il viola. Il viola dei tramonti pieni di fuoco, quando il sole si incastra tra le antenne sui terrazzi, e aspetta già la sera. Il viola. Dei fiori in primavera dentro un vaso, sul balcone, a casa di Babsi. E Babsi è una ragazza troppo magra, troppo bella. Fragile. I suoi occhi azzurri guardano il mondo col loro sguardo un po' storto ma per Viola, la sua migliore amica, saranno sempre e comunque occhi di una bellezza sconcertante. E' misteriosa, Babsi. Crede di amare Loris ma l'amore - l'amore - sa presentarsi sotto forme e colori che non possiamo neppure immaginare. E quello per Loris non è amore. Uscire con lui, passeggiare insieme sotto una pioggerella sottile, strisciare i piedi a ritmo sincronizzato sull'asfalto umido, non è amore. Neanche fare l'amore con lui è amore. E Viola, intanto, chiusa nel suo guscio di dolore mai condiviso - neppure con Babsi, la sua migliore amica - nasconde un segreto che le brucia le vene, da dentro. Anche Babsi nasconde qualcosa, in realtà: nelle sue più profonde stanze interiori, lei sa che l'affetto che prova per Viola va al di là dell'amicizia. E' un colore, ciò che le due ragazze provano l'una per l'altra: è il viola di un fuoco che freme dentro di loro e che preme, instancabilmente, contro le pareti del loro corpo, chiedendo di uscire. Di rivelarsi. Di farsi amore.

Ipnotica, vorticosa e alcolica è la scrittura di Maria Stella Cingolo, straordinaria autrice italiana che ci regala "prosa poetica", come amo definirla: un romanzo che è poesia, che è amore allo stato puro. Moltissimi scrittori parlano d'amore, ma chi sa definirlo davvero? La Cingolo lo fa: con un colore. Il viola. Viola è la sua scrittura. E ci rimane addosso, l'intensità di quel viola, perchè il titolo non è un titolo, ma una promessa.