lunedì 16 gennaio 2012 | By: Unknown
venerdì 13 gennaio 2012 | By: Unknown

Switched - Recensione.

Photobucket

L'inizio è fantastico. Wendy è una bambina, è il giorno del suo sesto compleanno, la mamma (con la quale ha un rapporto pressoché terribile e conflittuale) sta affettando la torta, la festa è floscia come un palloncino sgonfio e la poverina ha ricevuto soltanto dei regali orrendi dagli amici di sua madre (perchè lei non è riuscita a inserirsi nella società e non ha amici propri), quando all'improvviso...colpo di scena. Wendy va in cucina a prendere la torta e la madre è lì, in piedi, con in mano un enorme coltello da Signora Ammazzatutti e - oddio! - vuole uccidere proprio lei, la sua bambina! Wendy è terrorizzata, non riesce a muovere un passo. Allora la madre, con fare minaccioso e con quel coltello sempre puntato verso l'addome di sua figlia, inizia a strillare roba tipo "Tu non sei mia figlia! Sei pericolosa! Tu hai ucciso la mia vera bambina!". Per fortuna arriva Matt, figlio maggiore della pazza sclerotica e protettivo fratello di Wendy e, con un po' d'impegno, riesce a salvare la sorellina. Insomma, questo è il prologo e...uau. Fantastico! Strepitoso! Ma adesso andiamo avanti...

Wendy è cresciuta. Adesso è una ragazza che frequenta il liceo e, come tutte le ragazze che frequentano i licei di tutta la narrativa contemporanea - ehm, coff coff - ha dei problemi con i suoi coetanei. Che poi, anche lei è un po' pazza eh? un po' ribelle un po' problematica un po' così un po' colà. Insomma. Però c'è questo tipo, questo Finn, che non fa che fissarla, a scuola. La guarda la guarda la guarda. Ah dimenticavo! Finn è bellissimo (ovviamente!). Tutto va per il verso più o meno giusto fino a quando Wendy non decide di domandare a Finn perchè diavolo la fissa a quel modo e, quando Finn la informa del fatto che lei non è un'umana, e che la sua stirpe la reclama, il mondo si sgretola davanti a suoi occhi. Un nuovo regno, pieno di contraddizioni e di ingiustizie, ha bisogno di lei.

Che poi, il problema è che di libri così se ne pubblicano troppi. Comunque. La storia non è il massimo dell'originalità, però mi ha piacevolmente sorpreso il fatto di non trovare nè vampiri nè fate nel corso della narrazione: che bello! pensavo che l'effetto Twilight si fosse sparso un po' ovunque, e invece...! Amanda Hocking non scrive male, anche se ha quel genere di stile che adoro definire "convenzionale" (che bell'aggettivo, convenzionale, ci si potrebbe scrivere un bel saggio filosofico, sopra). mi sa che sto divagando. Ad ogni modo, la lettura risulta piacevole, su questo non ci sono dubbi: "Switched" è una compagnia più che gradita nelle mezz'ore di pullman, quando vicino a te si è seduto quel tuo amico coetaneo che ti sta un po' sulle balle e non hai voglia di starlo a sentire e gli dici "no guarda, devo leggere Switched". cose del genere, insomma. In conclusione, è un libro che sicuramente posso consigliare ai più giovani (non per niente si tratta di uno young adult) e...sì, esistono libri migliori. Bene. Un'ultima cosa: non ho ancora capito com'è che questo libro ha venduto milioni di copie. Questo, guardate, è davvero un mistero. Voglio dire, non è un romanzo orrendo, per carità! non è neanche un romanzo da milioni di copie, però. eccheciufolo.
lunedì 9 gennaio 2012 | By: Unknown

My so-called life.

"You're so beautiful. It hurts to look at you."


La discesa dei Luminosi & Moon Dance.

Buon pomeriggio, figlioli. passo di qui per darvi un'anticipazione delle letture che mi accompagneranno nel mese a venire e delle quali sicuramente vi renderò partecipi tramite le mie solite, vecchie recensioni (e qualche giveaway). bene, non ho molto tempo perchè devo correre di là a salvare mia madre da "Sentieri" prima che il cervello le si svapori del tutto, indi per cui...voilà:

1) LA DISCESA DEI LUMINOSI

Photobucket


IN LIBRERIA IL 25 GENNAIO 2012

Euro: 14,50

Giunti Y

Pagine: 448

CM 55645Z
EAN 9788809768864

ecco, adesso vi dico questa cosa ma voi non ridete: a capodanno abbiamo brindato ai maya e alla fine del mondo. che poi, io non ci credo proprio per niente, ma non si sa mai (avete presente? "non è vero ma ci credo"e tutte quelle cose lì...). Questo libro di Ilenia Provenzi e Francesca Silvia Loiacono riprende proprio il tema della profezia dei Maya sul nostro corrente 2012...tant'è:

TRAMA - 2012 - L’apocalisse è vicina e tra le calli di una romantica Venezia si aggira un ragazzo biondo, così bello da non sembrare umano.
Jude è un abitante di Aurora, un mondo popolato dai Luminosi, creature perfette simili agli dèi, ed è venuto sulla Terra in missione per conto del padre. Il potente Damon gli ha ordinato di trovare un antico codice Maya, l’unico strumento in grado di salvare l’umanità dalla catastrofe che è stata profetizzata.
Durante le sue ricerche Jude si imbatte in Viola, una studentessa ostinata e razionale il cui passato è legato drammaticamente al codice misterioso. Sullo sfondo della laguna di Venezia, delle colline toscane e delle rovine del Messico, i destini dei protagonisti si intrecciano vorticosamente coinvolgendo non solo altri che come loro sono sulle tracce del codice, ma l’intera umanità.
Un’avventura mozzafiato dove la vendetta e l’amore si sfidano per decidere le sorti del nostro mondo.

oh insomma, mi incuriosisce. voi che ne dite? comunque cliccando qui potrete leggere un'anteprima del libro (e vi consiglio di farlo, perchè ne vale la pena :D)

LE AUTRICI

Photobucket Ilenia Provenzi e Francesca Silvia Loiacono, da anni si guadagnano da vivere con le parole.
Amiche per la pelle ed entrambe lettrici appassionate di romanzi YA sono al loro esordio narrativo.

BOOKTRAILER


2) MOON DANCE

Photobucket

J. R. Rain

euro 15,00

Giunti

IN LIBRERIA DALL'11 GENNAIO 2012

ed ecco qui il secondo romanzo che mi terrà compagnia in questo gennaio buio e tempestoso, tra un esame di storia romana e uno di letteratura francese. che poi, non prendiamoci in giro: a me i vampiri non stanno poi tanto simpatici, però questo libro mi ha incuriosito. sarà che è Giunti, e della Giunti mi fido. e poi la trama è accattivante, la cover anche...insomma, mi concederò questo esperimento di lettura :)

TRAMA - Moglie, madre, investigatrice privata e... vampiro. Fino a sei anni fa, l’agente federale Samantha Moon era la perfetta mamma moderna con una monovolume parcheggiata davanti a casa. Ma un giorno qualcosa di incredibile ha stravolto la sua vita. Adesso non sopporta la luce del sole, è costretta a indossare occhiali scuri iperfascianti, dormirebbe tutto il giorno mentre di notte è vispa, affamata e fredda come un rettile. Per tutti soffre di una rara malattia della pelle, ma la verità è ben altra. E ora, nella sua nuova attività di investigatrice privata, è alle prese con un caso alquanto intrigante: chi ha tentato di uccidere con cinque colpi in testa Kingsley Fulcrum, l’aitante cliente a cui di tanto in tanto, soprattutto con la luna piena, sfugge un latrato? Tra un marito impietrito dalla sua repellente metamorfosi e un cyber amico a cui ha confidato tutti – ma proprio tutti – i suoi segreti, l’unica speranza per Samantha Moon di tornare alla normalità è un misterioso medaglione dai poteri magici.

Il secondo volume della serie uscirà a giugno 2012.

qui l'anteprima del libro

L'AUTORE

Photobucket J.R. Rain, ex investigatore privato, è ora scrittore a tempo pieno. Oltre ad aver pubblicato romanzi mystery e racconti, è autore di sceneggiature per Hollywood.
A.A.A. Vampiri offresi, di cui Moon Dance è il primo volume, ha venduto solo sul web più di due milioni di copie.

BOOKTRAILER




Bene, adesso vado a salvare mia madre da Canale5 (o era Rete4?). buona serata a voi!

Monday 9.

Piove col sole. Pagine e pagine di storia romana, diocheppalle, e il 24 ho l'esame, e il 30 quello di letteratura francese. uau. e mi chiedo...ma come mai tutte le mie letture di questo periodo sono dei grandiosi mattoni di 500 pagine l'uno? per finire un libro ci metto un mese, ormai. che per me è tanto. great expectations, revolutionary road, io sono charlotte simmons, sorella mio unico amore. mattoni, insomma. intanto il 26 escono i risultati del fce e spero davvero di aver superato l'esame perchè...beh, perchè poi mi aspetta il proficiency. bene, adesso bando alle ciance (o ciancio alle bande, come disse una volta una mia amica) e torniamo a Catilina e alla sua congiura da povero sfigato che poi, voglio dire, se devi fare la congiura falla bene, no? non che ti fai pure sgamare. eccheccazzo.



It's raining with sun. Pages and pages of roman history, my god it's so boring, and I'll take my exam on january 24, and then my french literature exam on january 30. and I ask myself...why all the books I'm reading in these days are 500 pages books? I need a month to finish them (and it's so much time for me!). and on january 26 I'll know the result of my fce exam and I hope I'll pass it because...ow, because then I'll take my proficiency exam. okay, now stop chatting. I must come back to Catilina and his useless conspiracy (fuckin' conspiracy!).

Photobucket

Photobucket

Photobucket

Photobucket

Photobucket

Photobucket
domenica 8 gennaio 2012 | By: Unknown

Manhattan.

Capitolo primo. "Adorava New York. La idolatrava smisuratamente..." No, è meglio "la mitizzava smisuratamente", ecco. "Per lui, in qualunque stagione, questa era ancora una città che esisteva in bianco e nero e pulsava dei grandi motivi di George Gershwin..." No, fammi cominciare da capo... capitolo primo. "Era troppo romantico riguardo a Manhattan, come lo era riguardo a tutto il resto: trovava vigore nel febbrile andirivieni della folla e del traffico. Per lui New York significava belle donne, tipi in gamba che apparivano rotti a qualsiasi navigazione..." Eh no, stantio, roba stantia, di gusto... insomma, dai, impegnati un po' di più... da capo. Capitolo primo. "Adorava New York. Per lui era una metafora della decadenza della cultura contemporanea: la stessa carenza di integrità individuale che porta tanta gente a cercare facili strade stava rapidamente trasformando la città dei suoi sogni in una..." Non sarà troppo predicatorio? Insomma, guardiamoci in faccia: io questo libro lo devo vendere. Capitolo primo. "Adorava New York, anche se per lui era una metafora della decadenza della cultura contemporanea. Com'era difficile esistere, in una società desensibilizzata dalla droga, dalla musica a tutto volume, televisione, crimine, immondizia..." Troppo arrabbiato. Non devo essere arrabbiato. Capitolo primo. "Era duro e romantico come la città che amava. Dietro i suoi occhiali dalla montatura nera, acquattata ma pronta al balzo, la potenza sessuale di una tigre..." No, aspetta, ci sono: "New York era la sua città, e lo sarebbe sempre stata..."

(Manhattan, Woody Allen 1979)

Photobucket

Photobucket

Photobucket

Photobucket

Photobucket
venerdì 6 gennaio 2012 | By: Unknown

Literary Outfit - Great Expectations.

(get inspired by literature)


"It was now too late and too far to go back,
and I went on."

(Great Expectations, Charles Dickens)

Photobucket

Photobucket

Photobucket

Photobucket

Photobucket
ehi cat! how does it smell? o.O