martedì 7 febbraio 2012 | By: Unknown
lunedì 6 febbraio 2012 | By: Unknown

uno.

ti ho avuto in testa per tutto il giorno, come un'emicrania. Al centro del tappeto, un'immensa macchia di tempera rossa, come nel fantasma di canterville, per farti spaventare. per farti andare via. ma poi sei.

rimasto.

Il messaggero.

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Il messaggero

Lois Lowry

Terzo capitolo della trilogia "The Giver"

in libreria dall'8 febbraio 2012

TRAMA:

In una realtà futura segnata da “forme di governo spietate, punizioni atroci, inguaribile povertà o falso benessere”, i difetti fisici sono puniti con la pena di morte. Ma nel Villaggio in cui Matty abita anche gli ultimi della scala sociale sono accolti e tenuti in grande considerazione. La comunità è gestita dal Capo, una versione adulta del Jonas di The Giver – Il Donatore. Matty lavora per il Veggente, un vecchio cieco che lo ha aiutato a maturare. Ma adesso qualcosa sta cambiando, i rifugiati improvvisamente non sono più i benvenuti al Villaggio e gli abitanti stanno diventando vanesi e ottusi. A Matty, uno dei pochi capaci di districarsi nella fitta Foresta che circonda il Villaggio, viene affidato il compito di portare il messaggio del drammatico cambiamento ai paesi vicini. Purtroppo la Foresta, animata ora da una forza oscura, si rivolta contro di lui e Matty si trova a fronteggiare il pericolo armato solo di un nuovo potere, che ancora non riesce completamente a comprendere.
Un’allegoria spietata dell’animo umano e della nostra società, che conclude la trilogia profonda e provocatoria di Lois Lowry.

UN ESTRATTO:

Dirigendosi verso il sentiero che conduceva nella Foresta ai margini del Villaggio, Matty prese una via traversa che lo fece passare dalla casa del maestro di scuola,
un uomo di buon cuore con la faccia coperta per metà da una grossa macchia rossa, una voglia. Quando Matty era ancora nuovo al Villaggio, gli era capitato spesso di fissare quell’uomo perché non aveva mai visto nessuno con una macchia simile. Nel posto da dove Matty veniva certi difetti non erano ammessi. Si condannavano a morte le persone per molto meno.


Il Messaggero, terzo capitolo della trilogia di culto di The Giver, è ambientato nel 2073, circa otto anni dopo gli eventi narrati in The Giver – Il Donatore
e sei anni dopo la fine di La Rivincita – Gathering Blue. Entrambi i romanzi sono già pubblicati da Y Giunti.


p.s. io ADORO la cover *.* voi no?

Moon dance - Recensione.

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Sei brava. Sei come un supereroe. Aiuti le persone che non sanno dove trovare le risposte che cercano. Tu gli dai le risposte.

(Moon dance, J.R. Rain 2009)


Ad una prima occhiata, lanciata di sguincio e in tutta fretta, Samantha Moon sembra una donna come tante altre: americana, madre di famiglia, pallida, investigatrice privata di professione. Eppure, questa donna ha qualcosa di veramente speciale: è un vampiro. okay, adesso che avete letto questa frase scommetto che avete sospirato un "bene, questo libro mi fa già schifo a prescindere" e invece no, dai, abbiate un po' di pazienza, perchè questo romanzo NON è un'interpretazione vagamente ironica di Twilight e NON è un tentativo disperato di infarcire il vampiresco con una buona dose di suspense, NO. Questo è un BEL libro. Detto questo, procediamo. Anzi, facciamo un passo indietro. Sei anni fa, precisamente, ovvero quando Samantha è stata aggredita da un uomo del quale non è più riuscita a scoprire l'identità. Un uomo che poi l'ha abbandonata in una pozza di sangue, senza sensi. L'uomo che l'ha resa un vampiro, per l'esattezza. Da quel momento in poi, Samantha ha fatto di tutto per accettare la sua nuova identità (della quale condivide i segreti col marito, prima leggermente incuriosito e poi abbastanza seccato), continuando a lavorare, a cucinare, ad accompagnare i bambini a scuola (salvo poi tornare immediatamente a casa e crollare addormentata per tutto il giorno, pronta a risvegliarsi in piena notte come tutti i vampiri che si rispettino). La sua vita, da quel terribile evento di sei anni fa, procede così, una difficoltà dopo l'altra, fino a quando l'avvocato Kingsley Fulcrum non si rivolge a Samantha per chiederle di stanare l'aggressore che ha attentato alla sua vita tempo addietro. Ma chi è davvero Fulcrum? E chi si nasconde dietro il nickname di Zanna, "l'amico virtuale" al quale Samantha confida tutti i suoi segreti?


Sentite, a me questo libro è piaciuto. Non è di molte pretese, certo, ma è davvero divertente, scorrevole e scritto bene. Forse avrei voluto che Rain approfondisse meglio i personaggi, che ne realizzasse appieno il ruolo all'interno del romanzo, ma in fondo siamo ancora al primo capitolo di una saga e sono convinta che l'autore sarà in grado di fornirci tutte le risposte di cui abbiamo bisogno nei libri a venire. Samantha, comunque, è davvero simpatica: mi ha fatto sorridere, ed è stato un piacere accompagnarla nello svolgersi della sua vita quotidiana, tra bambini da accompagnare a scuola, un marito ai limiti della sopportazione e un lavoro a dir poco fuori dal comune. Insomma, mi aspettavo molto da questo libro e sono lieta di affermare che Rain non mi ha affatto deluso. Adesso non mi resta che aspettare fiduciosa le prossime pubblicazioni della serie. Il mio voto? Un bel quattro su cinque.
domenica 5 febbraio 2012 | By: Unknown

Grida il mio nome.

Penso a mio marito e a dove si trova in quel momento, a cosa starà facendo. Mi piace pensare che stia saltellando per tutta la casa su una gamba sola, urlando il mio nome, andandosi a sedere sul letto a guardare il punto preciso dove si trovava lo specchio e fissando il segno del legno sul muro. Mi piace pensare che apra il frigorifero e mi veda dentro.
Davvero? Lasciami dire cosa penso onestamente.
Io penso, che forse non si è neanche accorto che me ne sono andata.


Ma, io sì.

(La fuga, in Grida il mio nome, Aimee Bender 1998)

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Anteprime Leggereditore - Speciale San Valentino

si avvicina san Valentino e la nostra Leggereditore ha deciso di offrirci, per l'occasione, due interessanti uscite. date un'occhiata, perchè ne vale la pena:

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In uscita il 9 febbraio 2012


Susan Elizabeth Phillips

Il gioco della seduzione

Collana Narrativa

Pagine 368

10,00 euro

978-88-6508-140-2



“Semplicemente sensazionale. Ogni suo romanzo è un successo.”

The New York Times


“Un’autrice che spicca nel genere femminile.”

Publishers Weekly


Quando gli opposti, non solo si attraggono, ma divengono inseparabili...



Cosa ci fa una donna che stravede per le scarpe, le borse di alta moda e le acconciature all'ultimo grido, al vertice di una delle aziende più prestigiose della città?

Chicago non è pronta per l’affascinante e capricciosa Phoebe Somerville, tuttavia quando il padre le consegna le redini della squadra di rugby della famiglia, tutti, lei compresa, dovranno farsene una ragione. Lei è un vero tornado, ma è possibile che una semplice donna riesca a creare un tale scompiglio in città?

Nessuno pensa che Phoebe riuscirà a risollevare le sorti della squadra, né tantomeno a far capitolare Dan Calebow, il fascinoso allenatore. Ma si sa che spesso la prima impressione è quella meno affidabile...

Lavorando fianco a fianco, i due comprenderanno che il gioco della seduzione è l'unico per cui vale la pena rischiare tutto, anche a costo di imbattersi in guai molto più seri di quanto abbiano previsto. E che forse è giunto il momento di far cadere quel velo di imperturbabile perfezione dietro il quale entrambi si nascondono.



Per la prima volta in Italia, una delle voci più esilaranti, fresche e sensuali del panorama internazionale. Prova Susan Elizabeth Phillips, non potrai più farne a meno.


Breve estratto:

La sollevò fino a stringerla tra le braccia. Per un istante i loro occhi si incontrarono e Phoebe temette che lui potesse ritrarsi come aveva già fatto, invece le sue grandi mani da atleta la strinsero più forte contro il proprio grembo. Le loro labbra si unirono, aperte e vogliose. Phoebe gli intrecciò le braccia intorno al collo e insieme sprofondarono ancora di più nel divano. Attraverso la rete, Phoebe sentiva quelle mani su tutto il suo corpo. Entrambi persero il senso di quanto precario fosse il loro equilibrio finché non rotolarono giù dal divano. Quando arrivarono sul tappeto, Dan si girò per non schiacciarla sotto il proprio peso. Anche dopo essere finiti a terra, non staccarono subito le bocche uno dall’altra. Quando alla fine Phoebe aprì gli occhi per guardare Dan sotto di sé, lui stava sorridendo. «Ti stai divertendo tanto quanto me?»
«Di più.» Lei non poté resistere e gli baciò quella piccola cicatrice sul mento.

L'AUTRICE

Susan Elizabeth Phillips è una delle maestre del romanzo femminile internazionale. I suoi 20 romanzi si sono posizionati ai vertici delle classifiche USA, conquistando anche quelle di Paesi come la Germania e il Regno Unito.

Il segreto del suo successo è sia la capacità di cogliere con estrema delicatezza e con un tocco di ironia le sfumature dell'animo femminile, sia quella di dare vita a scene di grande sensualità e intensità. Leggereditore pubblica per la prima volta in Italia un'autrice che ha conquistato lettrici in tutto il mondo, con l'intento di diffondere anche qui la magia delle sue storie frizzanti e romantiche.

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In uscita il 16 febbraio 2012


Nora Roberts

Un amore per sempre



Collana Narrativa

Pagine 368

10,00 euro

978-88-6508-141-9



“Nora Roberts è l’autrice più amata d’America.”

The New Yorker



“Nora Roberts sa come prendere le sue lettrici per la gola.”

Usa Today



Da bambine hanno condiviso tutto: giochi, segreti, speranze. Con gli anni sono diventate donne brillanti, sexy e indipendenti. E hanno fondato un’agenzia di wedding planning dove ognuna di loro dà il meglio di sé per garantire ai clienti un giorno indimenticabile e perfetto. E loro, per quanto ancora rimarranno single?

Parker è la figura di riferimento dell’agenzia, quella che traduce in realtà i sogni delle future spose. Tuttavia, in quanto a relazioni sentimentali è un totale disastro. Il lavoro sembra essere la sua unica ragione di vita. Ma fino a che punto si può comandare al cuore?

Forse Malcomb è ciò di cui ha bisogno, sempre che entrambi siano disposti a trasformare un semplice flirt in un legame speciale, e a dare nuovo senso ai loro giorni mettendo in gioco il loro futuro e il concetto stesso dell’amore.


Con l’ultimo capitolo della serie che ha fatto sospirare migliaia di lettrici, Nora Roberts ci conduce nel luogo dove i sogni divengono realtà.


Breve estratto:

“Quello, lo sapeva bene, rimaneva la base di tutti i suoi sogni, i suoi obiettivi, le sue ambizioni. Amare, essere amata, condividere, costruire a partire da quell’amore e complicità qualcosa di forte e duraturo. Poteva avere successo senza questo. Poteva essere felice senza questo. Ma si conosceva abbastanza bene per sapere che non si sarebbe mai sentita completa, pienamente felice, senza quell’amore e complicità. Credeva, assolutamente, nel potere e nella forza dell’amore, nelle promesse fatte, nella durata dell’impegno. Ed era giunta a comprendere, era sulla buona strada per accettare, che Malcolm fosse il partner che voleva per quelle promesse, per tutta la vita. Tuttavia, rifletté, stare insieme richiedeva quella condivisione, una profonda fiducia, un sapere. C’erano ancora così tanti luoghi e frammenti di lui che Malcolm teneva in ombra, o che addirittura le precludeva. Come potevano quelle basi restare solide, per entrambi, se una parte di lui restava chiusa?”

L'AUTRICE

Nora Roberts è considerata universalmente ‘la regina del rosa’. Ha al suo attivo oltre trecento romanzi ed è da sempre presente ai vertici delle classifiche di tutto il mondo. La sua carriera è disseminata di numerosi premi letterari e riconoscimenti ufficiali. Della stessa autrice, Leggereditore ha pubblicato L’amore ritrovato, Un’ombra dal passato e i primi tre titoli della serie Il quartetto della sposa: La sposa in bianco, Letto di rose, Il sapore della felicità.

Recentemente ha detto di sé: “Non scrivo storie di Cenerentole che sperano che il principe azzurro venga a salvarle mentre se ne stanno sedute in poltrona. Sono donne indipendenti, che ce la fanno anche da sole. Il ‘principe’ è qualcosa in più, un semplice complemento, ma mai l’unica risposta ai loro problemi.”

Se fossi dio...- Recensione.

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Quando la sua vita fu distrutta, la sua famiglia sterminata, la sua fattoria rasa al suolo, Giobbe cadde in ginocchio a terra e gridò al cielo: "Dio, perchè? Perchè io?" e la voce tonante di Dio rispose: "C'è qualcosa in te che mi fa girare le palle."

(Se fossi dio..., Meg Rosoff 2012)


Dio non è un triangolo con dentro un occhio, come negli affreschi che decorano i muri delle chiese. Dio non è un'entità misteriosa e luminosa nascosta dietro una nuvoletta rosa (mi glorio di essere la maga delle rime). no, dio non è questo. lui non ascolta le nostre preghiere, perchè se ne sbatte una cippa, ecco perchè. Dio è un adolescente brufoloso, viziato e sostanzialmente idiota che trascorre la sua invidiabile eternità in una villa, con tanto di servitore più o meno fedele che fa il lavoro grosso al posto suo. Le preghiere arrivano dritte dritte in casa di dio via email, o qualcosa del genere, e il segretario di dio le cataloga, le divide in ordine di importanza e poi sceglie quelle alle quali rispondere. dio non interviene mai in tale procedimento perchè, come dicevo poc'anzi, non se ne frega una cippa. però - però! - un bel giorno, una splendida ragazza chiede a dio, in un'attimo d'illuminazione mistica, di innamorarsi. dice proprio così, "dio, voglio innamorarmi" e, guarda un po', il brufoloso creatore del mondo si chiede "perchè non farla innamorare di me?". in fondo, che c'è di male? un dio (IL dio) e un'umana, massì, chessaràmai, una semplice storia d'amore non può mica cambiare le sorti del pianeta! e invece...


Partiamo dal presupposto che mi aspettavo di più. mi era piaciuto quel periodo introduttivo, con dio che dice a giobbe "c'è qualcosa in te che mi fa girare le palle", sul serio, avevo iniziato a rotolarmi per casa come fa il mio gatto quando cerca di acchiapparsi la coda e mia madre aveva già iniziato a cercare il numero dell'ospedale psichiatrico più vicino ma - ma! - la vena creativa di Meg Rosoff si esaurisce più o meno alla prima pagina. A parte il fatto che per tutta la lettura non ho fatto altro che immaginare il papa mentre leggeva il romanzo (e quella scena sì che mi faceva sbellicare, altrochè!). ma andiamo avanti. il punto è questo: in alcuni momenti (non sempre, ma alcune volte sì) la quasi-comicità della Rosoff mi è sembrata di cattivo gusto, ecco. e credetemi, non sono di certo Miss Moralità, io, figurarsi, però...oh insomma, mi è sembrata un po' di cattivo gusto. a parte questo, il romanzo è carino e si fa leggere e spesso fa anche ridere. Ve lo consiglio in ogni caso anche se, a dirla tutta, credo che tutto ciò che questo libro ha di più bello sia la quarta di copertina e l'originalità della trama. che poi, tra trama e svolgimento della trama ci passano tre o quattro treni Bari-Mola, ma questo è un altro discorso.