giovedì 25 giugno 2015 | By: Unknown

Day 4: Passaggio in Austria

Oggi ci siamo svegliati prestissimo. All'alba. Gli occhi come due palline da tennis. Okay, no, erano le 6.15, ma comunque presto, no? Non abbiamo fatto colazione per colpa dell'orario, tra l'altro. E poi il dialogo col magico autista intelligente:

  • Ferma a Vandoies?
  • Sì certo. (si ferma a Brunico)
  • Ma non aveva detto che andava a Vandoies?
  • Sì, nel senso che da Brunico prendi l'altro per Vandoies.
Beh...NO. Insomma, alla fine abbiamo preso direttamente il treno per Fortezza e da lì al Brennero e da lì a Innsbruck. Cacciati dal mio bar preferito che, stando a quanto dicono, alle dieci del mattino è "chiuso", abbiamo scovato un bar italiano con caffè Lavazza, cornetti alla marmellata di albicocche e possibilità di fumare all'interno. Epic win. Poi il tetto d'oro, i panini al salame dal supermercato, la ragazza che studiava a precipizio sul fiume neanche dovesse buttarsi, le sdraio nel parco (roba che a Bari sarebbe già passato il furgoncino per portarsele via e piazzarle sul terrazzo di casa). Ah! vi ho detto che ieri, a San Candido, abbiamo visto un bar chiuso per ferie con TUTTI i tavolini all'aperto senza nemmeno le catene? Cioè, scusa, tu vai in vacanza e lasci tutto fuori? Okay, penso sia superfluo ripetere la questione del furgoncino...

Una piazza di Innsbruck


Colazione italiana in Austria


Sguardo scioccato da "non ci credo! posso veramente fumare in un bar!"

Il tetto d'oro







La studentessa a precipizio sul fiume










Daisy

Esposizione Swarovsky




Il bar all'interno del negozio



La Cocacola mi dice che devo mandare un bacio a mia sorella





"Ho dimenticato i miei occhiali in camera" - cit.

Grigliata all'aperto






mercoledì 24 giugno 2015 | By: Unknown

Day 3: Brunico e San Candido

Che tempo pazzo! Ieri pioveva, oggi c'è un sole che spacca le pietre. Abbiamo comprato caramelle gommose (da quanti anni non mangiavo quelle a forma di hamburger e di hot dog!), biscotti coperti di nocciole e miele, coppe di gelato. Torneremo rotolando. Rotolando verso Sud, appunto.





La pizza Lacrima ricoperta di cipolle (ma era surgelata e l'ho pagata 8 euro e ho gastemato in dialetto molese anche se non sono di Mola)



Miniatura 





Eis café  e Coppa After Eight


martedì 23 giugno 2015 | By: Unknown

Day 2: Campo Tures tra mostre e castelli

Buonasera! Vi scrivo dal balcone della mia stanza con i capelli ancora umidi di piscina, una lente a contatto che brucia da morire e Pokemon non meglio identificati che mi ronzano intorno. La giornata di oggi è partita con uno stormo eccessivamente chiacchierino di uccelli che ha svegliato me e Alessio alle 6 neanche fossimo in Cenerentola. Poi la pioggia, torrenziale. Abbiamo detto Mi sa che oggi ce la passiamo chiusi qua dentro. E invece no: mentre noi ci abbuffavamo di paté di fegato a colazione, il sole si è deciso a uscire e quindi eccoci sul 450 diretti a Campo Tures. Qui la gente spegne le sigarette sotto l'acqua e butta le cicche nell'immondizia, roba che a Bari ti prenderebbero per il culo per l'eternità. Abbiamo visitato una bellissima mostra dedicata a tutte le "fasi" dell'arte dal Romanico al Classicismo moderno e, dopo un pranzo a base di toast campagnolo (pane nero, speck, formaggio) ci siamo regalati una visita guidata al castello (grazie Filologia per lo sconto studente!). Ma non voglio tediarvi oltre. Ecco qui le foto della giornata :)



Caffè con panna a Campo Tures


Faccia da struzzo



Il castello di Tures










Il ristorante nel cortile del castello


Castello, interno: Sala dei Giudici

Quella gioia bambina che provi quando vedi il cartello "Konditorei"

lunedì 22 giugno 2015 | By: Unknown

Day 1: On the road

Primo giorno. Poche parole, come sempre. L'aereo Bari-Treviso, i primi 5 capitoli di Casa desolata di Dickens e poi il vecchietto che mi guarda male perché fumo sotto la pensilina del bus fuori dall'aeroporto. Voi non fumate, a Treviso? Primo treno: Treviso-Mestre. Il viaggio corre veloce, arriviamo presto. Il secondo: Mestre-Fortezza. Per ore e ore sentiamo il nostro vicino di treno respirare forte, sbuffare, soffiare come una locomotiva. E poi la signora che grida al telefono "Wandaaa!". Poi Fortezza-Brunico e Brunico-Falzes. Ed è casa. Finalmente.

Noi in aereo prima del decollo
Il bar a Treviso






Infine, Falzes.

Segnalazione: Una nuova vita di L. Cassie



Una nuova vita 

L. Cassie 

 Data di pubblicazione: 31 maggio 2015 

 Pagine: 175 

 Casa editrice: Autopubblicazione 

 Prezzo: 0.99 euro (ebook) – 5.19 euro (cartaceo) 

 Compralo QUI 


LA TRAMA: 

Maria è una giovane ragazza costretta a vivere da sempre una realtà che non le piace, così, per la seconda volta nella sua vita, molla tutto e scappa alla ricerca di un mondo migliore dove possa finalmente dar voce ai suoi sogni. Fugge... e da un giorno all'altro si ritrova senza un tetto sotto il quale stare e senza soldi in tasca. Se solo sua mamma non l'avesse abbandonata da piccola ora lei avrebbe sicuramente una vita migliore, fatta di numerosi amici e magari un ragazzo. Hilary, invece, è la figlia del sindaco. Soldi, vestiti alla moda e feste, dove il divertimento è assicurato, riempiono le sue giornate... e non solo. La sua vita sarebbe perfetta se sua madre non fosse morta quando aveva soli tre anni e se suo padre non fosse gravemente malato. I destini di queste due ragazze, così apparentemente diverse e con nulla in comune, s'incontrano stravolgendo l'una la vita dell'altra. Ed insieme collaborano per far luce sui misteri del proprio passato, scoprendo verità nascoste e fino ad allora sconosciute.

 NUOVA EDIZIONE. IN ANTEPRIMA IL PROLOGO DEL NUOVO ROMANZO “ASCOLTA IL MIO SILENZIO” DI L. CASSIE. 

L'AUTRICE: 

L. Cassie nasce nel 1993 a Torino ed è in Piemonte che trascorre la sua infanzia, crescendo a pane e libri. Intraprende un percorso scolastico che la qualifica Estetista nel 2010, abilitandosi qualche anno più tardi. A poco a poco scopre una grande passione, quella per la scrittura, ed è grazie a quest'ultima che decide di dar luce al suo primo romanzo “Una nuova vita”.

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Progetto grafico di copertina: Paola Catozza