domenica 5 febbraio 2012 | By: Bianca Rita Cataldi

Se fossi dio...- Recensione.

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Quando la sua vita fu distrutta, la sua famiglia sterminata, la sua fattoria rasa al suolo, Giobbe cadde in ginocchio a terra e gridò al cielo: "Dio, perchè? Perchè io?" e la voce tonante di Dio rispose: "C'è qualcosa in te che mi fa girare le palle."

(Se fossi dio..., Meg Rosoff 2012)


Dio non è un triangolo con dentro un occhio, come negli affreschi che decorano i muri delle chiese. Dio non è un'entità misteriosa e luminosa nascosta dietro una nuvoletta rosa (mi glorio di essere la maga delle rime). no, dio non è questo. lui non ascolta le nostre preghiere, perchè se ne sbatte una cippa, ecco perchè. Dio è un adolescente brufoloso, viziato e sostanzialmente idiota che trascorre la sua invidiabile eternità in una villa, con tanto di servitore più o meno fedele che fa il lavoro grosso al posto suo. Le preghiere arrivano dritte dritte in casa di dio via email, o qualcosa del genere, e il segretario di dio le cataloga, le divide in ordine di importanza e poi sceglie quelle alle quali rispondere. dio non interviene mai in tale procedimento perchè, come dicevo poc'anzi, non se ne frega una cippa. però - però! - un bel giorno, una splendida ragazza chiede a dio, in un'attimo d'illuminazione mistica, di innamorarsi. dice proprio così, "dio, voglio innamorarmi" e, guarda un po', il brufoloso creatore del mondo si chiede "perchè non farla innamorare di me?". in fondo, che c'è di male? un dio (IL dio) e un'umana, massì, chessaràmai, una semplice storia d'amore non può mica cambiare le sorti del pianeta! e invece...


Partiamo dal presupposto che mi aspettavo di più. mi era piaciuto quel periodo introduttivo, con dio che dice a giobbe "c'è qualcosa in te che mi fa girare le palle", sul serio, avevo iniziato a rotolarmi per casa come fa il mio gatto quando cerca di acchiapparsi la coda e mia madre aveva già iniziato a cercare il numero dell'ospedale psichiatrico più vicino ma - ma! - la vena creativa di Meg Rosoff si esaurisce più o meno alla prima pagina. A parte il fatto che per tutta la lettura non ho fatto altro che immaginare il papa mentre leggeva il romanzo (e quella scena sì che mi faceva sbellicare, altrochè!). ma andiamo avanti. il punto è questo: in alcuni momenti (non sempre, ma alcune volte sì) la quasi-comicità della Rosoff mi è sembrata di cattivo gusto, ecco. e credetemi, non sono di certo Miss Moralità, io, figurarsi, però...oh insomma, mi è sembrata un po' di cattivo gusto. a parte questo, il romanzo è carino e si fa leggere e spesso fa anche ridere. Ve lo consiglio in ogni caso anche se, a dirla tutta, credo che tutto ciò che questo libro ha di più bello sia la quarta di copertina e l'originalità della trama. che poi, tra trama e svolgimento della trama ci passano tre o quattro treni Bari-Mola, ma questo è un altro discorso.

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