domenica 30 marzo 2014 | By: Unknown

Novità Edizioni Anordest - marzo 2014

Buona domenica a tutti! Ecco a voi due novità freschissime firmate Edizioni Anordest. Per quanto mi riguarda, mi incuriosisce moltissimo il primo dei due titoli. Voi che ne dite?



TU MI GUARDI 

 LAURA LAUZZANA 

In libreria dal 27 marzo 2014 

DICONO DEL SUO ROMANZO D’ESORDIO: 

 “Romanzo d’iniziazione più che di formazione, un viaggio orfico, una viscerale attrazione esoterica e sensuale per la natura”. Corriere della Sera 

 “Con una scrittura ricca e a tratti sontuosa, Laura Lauzzana ci offre una storia esemplare, tessuta di emozioni e sentimenti e in cui ciascuno può ritrovare quell’elemento misterioso e contraddittorio che segna la vita di tutti”. La repubblica 

 “Romanzo di formazione, impianto classico e solido, dallo stile asciutto che nulla cede alla retorica, è come un rosario da scorrere, lentamente”. Corriere del Veneto 

 TRAMA:

Un vuoto pieno di senso. A metà anni Novanta si dipanano le vicende di un gruppo di giovani appena usciti dall’università e che devono affrontare il mondo “adulto” delle relazioni di lavoro e di potere. Un continuo contraddittorio tra questi ragazzi, cresciuti negli anni Ottanta, e alcuni loro amici che invece hanno vissuto gli anni di piombo, è sostanziato da dialoghi serrati, nel corpo a corpo con una città, Padova, che porta i segni fisici e umani di una profonda trasformazione sociale, che ha interessato l’Italia dal sogno degli anni Sessanta in poi. Laura Lauzzana usa un tratto netto e denso, fortemente letterario e senza compromessi di facile trama, per tracciare un confronto non solo tra generazioni ma anche tra miti giovanili, visioni del mondo che si oppongono e si attraggono, e questo si compie soprattutto attraverso la figura della giovane protagonista, Alice, che cerca una sintesi tra elucubrazioni mentali e vicende sentimentali tormentate. Alice, nell’inconsistenza di qualsiasi punto di riferimento, si ritrova in un disagio errante che non favorisce nessun approdo e le fa attraversare i mondi dell’arte contemporanea, e dei suoi mercanti, della moda e del marketing. Da contrappunto è la ricerca di senso di questi giovani inattuali che, insieme agli amici più adulti, tentano di difendersi dall’assedio di una società dello spettacolo invasiva. Un romanzo che descrive come una spettacolarizzazione della vita abbia dato forma a un nuovo tipo antropologico, sempre più distante dal reale e suggestionato dall’artificio. Un narrare che non pretende verità, ma che trasuda il tragico errore di chi ha smesso di lottare. Una pacificazione sembra possibile solo quando l’anima è stata esposta al travaglio. Una pace che non potrà mai essere omologazione.

L'AUTRICE:

 LAURA LAUZZANA, nata a Udine, dopo la laurea in Filosofia, lavora come giornalista in Italia e a New York. Vince il Primo Premio Nazionale “Grinzane Cavour” organizzato in collaborazione con la Rai, per l’ideazione di una trasmissione culturale. Si specializza nel campo dell’antropologia sociale, con un Master presso la SOAS, Università di Londra, e un Ph.D. presso l’Università del Sussex (UK), con ricerca di un anno sul campo in Tanzania. Qui svolge anche uno studio per conto della FAO. Ha pubblicato sui temi dell’immigrazione e della cooperazione. Il suo romanzo d’esordio Il resto del giorno (Aliberti 2009) ha vinto il Premio Letterario Nazionale “Le Muse Pisa 2000” XI edizione.




L’INGANNO DELLA MEMORIA 

 GIANLUCA ARRIGHI 

 In libreria dal 27 marzo 2014 

 “Arrighi e Carofiglio, si contendono oggi lo scettro di ‘re’ del legal thriller nostrano”. AFFARITALIANI

 “Arrighi di nuovo in libreria con un legal thriller da brivido”. NOTTECRIMINALE.IT 

 “Legal Thriller, anche in Spagna ci invidiano Arrighi”. RomaReport 

 “A marzo sugli scaffali ‘L'inganno della memoria’ dell’avvocato e giallista Gianluca Arrighi” Adnkronos

TRAMA:

 Il cadavere di una giovane donna viene ritrovato in un appartamento del centro di Roma. Il corpo presenta orribili mutilazioni, ma è stato ricomposto come per un macabro rituale. Elia Preziosi, enigmatico e scostante pubblico ministero, viene chiamato a indagare sul caso, ma ben presto quello che sembrava essere l’isolato gesto di un folle, si rivelerà il primo di una serie di inquietanti omicidi collegati tra loro da una misteriosa e indecifrabile logica. Sullo sfondo di una Capitale assolata e distratta, Preziosi dovrà affrontare i demoni del suo passato prima di poter giungere alla scoperta della sconvolgente verità. Con L’inganno della memoria Arrighi si conferma uno scrittore di trame nerissime da cui trapela la sua profonda conoscenza del sistema giudiziario e dell’indagine penale.

L'AUTORE:

 GIANLUCA ARRIGHI nasce nel 1972 a Roma, dove vive e lavora. Avvocato penalista di fama, è cultore di Diritto Penale alle università di Roma e Cassino. Considerato uno dei maestri del legal thriller italiano, è autore dei romanzi Crimina romana (2009) e Vincolo di sangue (2012) oltre che di numerose novelle noir pubblicate da importanti quotidiani e settimanali.
domenica 23 marzo 2014 | By: Unknown

Recensione di Il signore dei sogni di Claudio Piras Moreno


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"Il tempo altro non è che il futuro che procede verso un filtro osmotico che si chiama presente, divenendo poi passato. Quindi prima viene il futuro, che diventa presente e poi passa. Per questo Chronos viene descritto come un Dio che vive andando a ritroso nel tempo."


Questo non è un semplice romanzo. Del romanzo ha l'aspetto, i personaggi, l'originalità della trama; alla base, però, vi è lo svolgersi di un vero e proprio saggio che mescola filosofia, scienza e psicologia con grande abilità. La vicenda non vede un unico protagonista né un unico luogo d'azione, ma si dirama attraverso diversi spazi, coscienze, voci, personaggi. Nacho è spagnolo, vive a Madrid e ha sviluppato, nel tempo, un'intelligenza e un intuito al di fuori del comune. E' in grado di comprendere il carattere di una persona soltanto guardandola in volto, nonché di apprendere a memoria libri interi con un solo sguardo. Judith è una veterinaria indonesiana che lavora con un altro medico e col giovane italiano Giovanni. Otto Backer, infine, è un professore di psicologia dell'Università di Lubecca. Questi tre personaggi sono accomunati da un aspetto: il loro interrogarsi sui misteri del mondo onirico. Chi governa i sogni che appaiono nella nostra mente e nei nostri occhi ogni volta che ci addormentiamo? I sogni nascono davvero soltanto dall'elaborazione degli input che ci dà la vita diurna o c'è qualcuno, al di là dei nostri desideri e paure, che muove i fili della nostra mente durante il sonno? Sì, qualcuno c'è: è il Signore dei sogni, un tempo umano e ora inquieta creatura dal frac nero e il mantello che svolazza senza vento. Vive nella sua cupa reggia, accerchiato da incubi da lui stesso creati. E' lui a gestire i sogni dell'intera umanità. Né Nacho né Judith né Otto sanno della sua esistenza, così come tutti i loro simili. Tuttavia, ognuno di loro nutre fondati sospetti e il Signore dei sogni, il cui nome da umano era Dimitri, non può che preoccuparsi di questi tre umani insolitamente curiosi. Nacho è in grado di fare grandi cose, mentre dorme: lui solo riesce a sfuggire al controllo mentale di Dimitri e a costruire da sé i suoi sogni. Judith, d'altro canto, dopo una serie estenuante di incubi, è riuscita a vedere il Signore dei sogni e a chiamarlo per nome. Otto, infine, sta portando avanti ricerche in campo accademico sul mondo onirico e, nonostante l'avversione dei suoi colleghi, si è reso conto che soltanto da alcuni anni l'uomo ha cambiato il suo modo di sognare. Dimitri ha davanti a sé un'unica scelta: trovare il modo per annientare i tre umani e ripristinare il proprio controllo sul mondo onirico. Tuttavia, i problemi sono ben lungi dal terminare: improvvisamente, compaiono nella reggia del Signore dei sogni due bambine. Chi sono? Come possono essere in grado di spaventare il Demiurgo dei sogni, colui che crea gli incubi?

Il signore dei sogni è un romanzo complesso, difficile, necessariamente lungo. Non credo sia una lettura adatta a chiunque o, meglio, non è un libro da sfogliare in fretta, quasi sovrappensiero. Leggerlo implica impegnarsi per comprendere, per attraversare la densa scrittura dell'autore e cogliere il significato profondo del suo testo. La densità è la caratteristica principale della prosa di Claudio Piras Moreno. In alcuni punti, questa caratteristica scivola nella lentezza; in altri, la narrazione si fa avvincente e spinge il lettore a divorare le pagine per conoscere l'esito della storia. Ammetto che il libro, nella prima cinquantina di pagine, è un po' confusionario, sicuramente a causa della presentazione di diversi luoghi e personaggi in successione. Superata questa prima difficoltà, il romanzo si fa leggere senza intoppi. E' molto interessante la riflessione filosofica posta alla base della vicenda. L'idea che qualcuno possa governare i nostri sogni è terrificante perché mette in discussione un intero sistema di studi psicologici e filosofici. Non a caso, il personaggio di Otto è inserito nel romanzo come simbolo della lotta all'avversione accademica nei confronti dell'incomprensibile, di ciò che va al di là degli schemi culturali precostituiti. L'autore è bravissimo nel disegnare un mondo - quello onirico - del quale il lettore riesce perfettamente a percepire l'atmosfera quasi fumosa, distante, impalpabile. La capacità descrittiva del narratore, infatti, è degna di nota e facilita di molto la lettura di una storia di per sé complessa. Il libro è un grande calderone eclettico nel quale ribollono non solo filosofia, scienza e psicologia, ma anche diversi generi letterari. Il romanzo parte come un fantasy (molto originale, in realtà) per poi virare sul romanzo allegorico (le due bambine rappresentano l'una la morte cerebrale e l'altra la forza naturale tendente a disperdere il pensiero), sul thriller e addirittura sull'horror in una commistione di gusti letterari sapientemente condotta. Da un punto di vista prettamente stilistico, la narrazione patisce alcuni momenti di lentezza, ma il tutto è giustificato dall'intensità della trama e dalla profondità del messaggio trasmesso. Paradossalmente, la lentezza della prosa è funzionale ad una migliore assimilazione dei contenuti, costringendo il lettore a prendersi qualche attimo di pausa per "immagazzinare" e rielaborare i messaggi. Il romanzo diventa sicuramente più vivace e interessante a partire dall'incontro tra Judith, Nacho e Otto: a quel punto, tutte le fila del discorso si ricongiungono sulla scia di un ben preciso fil rouge e il lettore è trascinato dal plot sino all'ultima pagina. Consiglio questo libro a chi ha voglia di leggere un romanzo intenso, eclettico, originalissimo, complesso. E' una lettura che esige calma e concentrazione, ma vi assicuro che ne vale la pena.

voto: ***,5/5

lunedì 10 marzo 2014 | By: Unknown

Pensa solo al salto.



Ho terminato questo pomeriggio la lettura di Una stanza tutta per sé. E' stata la mia prima Virginia, non avevo mai letto nulla di suo. E' stata una lettura folgorante nonché quasi la prosecuzione ideale del mio post precedente. Era tutto un: scrivi, vivi, sii te stessa, non fermarti mai neppure per "maledire né per ridere".

"Se ti fermi a maledire sei perduta, le dicevo, e ugualmente se ti fermi a ridere. Un'esitazione, un passo falso, e per te è finita. Pensa solo al salto, la imploravo, come se avessi puntato tutto il mio denaro su di lei; e lei, come un uccello, superò l'ostacolo."

Che è un po' come dire: che stai facendo? Perché sei lì a pensare stupidaggini quando invece potresti creare qualcosa di serio, di vero, di reale?  Mi sarebbe piaciuto andare a far visita a Virginia, sorseggiare un tè nel suo salotto e dirle: ma sai che J. K. Rowling è una delle donne più ricche al mondo? Lo è diventata scrivendo, proprio come speravi tu. Pensaci, è assurdo! Lo farei, se solo non si fosse suicidata nel 1941 - ma poi, non sarebbe viva in ogni caso, no? La gente, solitamente, muore prima dei duecento anni.

Dovete leggere questo libro. E' piccolino, un centinaio di pagine pregne di riflessioni spontanee, talvolta confuse, di appunti, frammenti di altri testi, letture da biblioteca. E' uno di quei saggi che ho inserito nella mia lista "libri che parlano di libri". Personalmente, adoro quando un testo cita altri testi o, in alternativa, traccia una sorta di "itinerario di lettura" dei protagonisti. Ad ogni modo, la mia esperienza con la Woolf non si ferma qui. Ho appena iniziato La crociera che, se non sbaglio, è proprio il suo romanzo d'esordio. Pare sia l'opera che più di ogni altra riflette le crisi depressive delle quali l'autrice ha sofferto. Lo scoprirò solo vivendo.

 



sabato 8 marzo 2014 | By: Unknown

E tutta la vita è in noi fresca.



Sono giorni diversi, questi. Giorni in cui mi rendo conto di aver dimenticato per così tanto tempo quello che sono che adesso, quando improvvisamente mi riscopro durante un illuminante corso universitario, mi cado addosso come un fulmine e dico: eccomi, ero qui. Qui dove? Qui, a spendere le ore aspettando lo squittio di whatsapp, il messaggio dell'amore di turno, l'amore, il turno. Aspettare. Ho scritto un libro che s'intitola Waiting room ed era proprio lì che ero: in sala d'attesa. E poi viene lui, cariatide universitaria con la F di Jovanotti e i capelli bianchi. Da lì, dalla cattedra lontana, parla di D'Annunzio e Pascoli e Pirandello, la differenza tra modernismo e futurismo, il metamorfismo panico nella Pioggia nel pineto, Gozzano che rifiuta di cogliere il quadrifoglio, Graziella de Le due strade, ed io. Io. Improvvisamente ci sono, mi riaccendo e mi ricordo: ecco, era qui che dovevo essere. Qui. L'unica stupida che prende appunti, l'unica che non si lima le unghie, che non messaggia, non chatta, quello dopo, quello a casa. Adesso aspetta un attimo, ci sono. Sono tornata. Ho degli interessi, delle passioni, un potenziale, carte da giocare. Giochiamo al mercante in fiera. Punto su me, sulle poesie che conosco a memoria, sulla metrica latina, sui libri, i monumenti, Bari, la curva infinita e perduta del lungomare e nel mare il tramonto, e io sono sempre stata qui. Non mi vedevo, ma ero qui. Chi stavo aspettando? Perché non ho mai scritto quel saggio breve che ho sempre avuto in mente? Le mie idee. Non le ho mai usate davvero. Ascolta, ascolta. Quel verbo reiterato nella Pioggia nel pineto. Ascolta. Dov'eri? E adesso che mi guardo allo specchio con gli occhi sbavati nella matita nera penso: bentornata. Saltellando tra le pagine di Virginia Woolf, matitone fucsia e pilot nera, appunti, post-it. Bentornata. Ho tanto da dire, da scrivere, da urlare in Georgia 12 su un documento word. "E tutta la vita è in noi fresca aulente, il cuor nel petto è come pesca intatta". Perché non sono solo quella che legge i manoscritti, le opere con i refusi, gli orrori letterari, e scovo ogni tanto qualche perla tra i porci. Non posso essere solo questo. Guarino Veronese, umanista e docente, scriveva ai suoi alunni che siamo come dei vasi: se il vaso viene riempito di unguenti che puzzano, anch'esso arriverà a puzzare. Noi siamo così. Dobbiamo riempirci di bellezza per farci belli. E sapete perfettamente di quale bellezza sto parlando.
lunedì 24 febbraio 2014 | By: Unknown

Le delusioni non vengono per nuocere.


E poi c'è quell'esame e sei prontissima, dio se sei prontissima, eppure non va. Non va perché non deve andare, perché è giornata storta, perché lei è una grandissima stronza ma insomma non siamo qui a pettinare le bambole, fatto sta che non va. Prendi un voto che a te fa schifo e agli altri andrebbe benissimo e ti prendono tutti per pazza presuntuosa ma ciò che conta è che a te faccia schifo e allora dici: adios muchacha, e togliti il rossetto dai denti. Tornerai la prossima volta e lo farai per strapparle un trenta dio solo sa da dove. Intanto torni a casa. C'è una primavera così bella, lì fuori, e ascolti L'estate di Vivaldi dall'ipod per anticipare il tempo e il calore e immagini sia già arrivato giugno, un'altra sessione di esami e i capelli un po' più cresciuti, forse qualche chilo in più e le idee - si spera - più chiare. Per adesso va così, e va bene. Torni a casa in quei vecchi stivali che dovresti buttare, sai?, mamma ti ha fatta l'antitesi di Chiara Ferragni e non va, no, non va. E chissenefrega. Della corsa sfrenata all'esame più di merda, dei professori, dei libri con le orecchiette, delle date degli esami di informatica. Chissenefrega. Datti tempo, datti aria. Fa tutto schifo? Va bene così. Va bene anche lo schifo: è costruttivo. Questa è una di quelle cose apparentemente banali che ho imparato dai cd di meditazione contro gli attacchi di panico. Hai paura? Va bene. Stai male? Va bene. Che sembra una puttanata, ma non lo è.


martedì 18 febbraio 2014 | By: Unknown

Recensione di Il sogno dell'incubo di Marta Palazzesi


Serie "Casa dei demoni" vol. 2

Trovate la recensione del primo libro qui


Ed eccoci qui con il secondo, attesissimo volume della saga inaugurata da Il bacio della morte. Come avete potuto leggere nella mia recensione al primo libro, avevo intuito sin d'allora la portata del talento dell'autrice e avevo concluso il mio commento scrivendo "Ho il presentimento che Marta Palazzesi stia per sorprenderci". Beh, non mi sbagliavo. Se il primo capitolo della saga era ancora leggermente immaturo, Il sogno dell'incubo è invece ben pensato, scorrevole, interamente giocato sulla suspense.

Dove eravamo rimasti...Damian è stato costretto ad abbandonare Thea dopo averla marchiata col suo potere da Succubo e ha seguito i suoi genitori nel Mondo Sommerso, con la speranza di ritrovarli e ucciderli per liberarli dalla condizione di schiavitù nella quale versano. Intanto, Thea continua a vivere la sua quotidianità a Palazzo nella speranza che Damian torni e che possa esserci, tra loro, il chiarimento che non hanno avuto il tempo di concedersi. La vita della ragazza procede tranquillamente finché una terribile tragedia non sconvolge la vita del Palazzo: Grigor, governatore nonché padre della migliore amica di Thea, Serena, si ammala gravemente e il suo posto è immediatamente occupato da Arno, che regnerà fino a completa guarigione di Grigor. Quest'ultimo, però, non dà assolutamente segni di ripresa e le sue condizioni sono disperate. Durante il periodo del regno di Arno, strani avvenimenti minano la tranquillità degli abitanti del Palazzo: guardie stranamente aggressive, sparizioni, strani riflessi giallastri negli occhi di demoni divenuti improvvisamente violenti. Thea comprende che qualcosa non sta andando per il verso giusto e, ad accentuare i suoi dubbi, arriva Vikas, un demone capace di sfruttare un dono andato ormai quasi completamente perduto: il dono del fuoco. Come se non bastasse, un intero paese nei pressi del Palazzo viene raso al suolo, i suoi abitanti massacrati. Ed è proprio allora, mentre Thea è con la sua master Ranya e cerca di aiutarla a trovare i cadaveri, che riappare Damian. E' lì, nella città distrutta, e scava fosse per le vittime. Come ha fatto ad uscire sano e salvo dal Mondo Sommerso? Quale prezzo ha dovuto pagare? E questa è solo la punta dell'iceberg di un mistero che vi terrà avvinti fino all'imprevedibile colpo di scena finale.

Come dicevo nell'incipit, questo romanzo ha confermato la mia supposizione iniziale: Marta Palazzesi ha talento e l'ha dimostrato con un secondo capitolo maturo, intelligente, ben calibrato. L'autrice sa gestire perfettamente il mistero e la suspense, costringendo il lettore a divorare il libro pagina dopo pagina per poter dare una risposta ai suoi interrogativi. Nulla è scontato, in questo libro: dagli avvenimenti agli attacchi degli Azura, dalla presenza del fantasma di Sabina ai combattimenti, la Palazzesi non cede mai al banale, non scivola nello scontato e sa mantenere la tensione al massimo. 
Ho apprezzato molto la caratterizzazione dei personaggi, il loro approfondimento psicologico e, in particolare, una nota di merito va alla descrizione del rapporto tra Thea e Serena: l'autrice sa portare alla luce in modo esemplare le dinamiche che si verificano quando due persone sono amiche da tantissimo tempo e, pur essendo cambiate negli anni, cercano disperatamente di tener vivo il fuoco del reciproco affetto. Interessante anche il rapporto tra Damian e Thea che, credo, si possa sintetizzare in questa splendida citazione che non ho potuto fare a meno di annotare:

"Non puoi scegliere chi amare. E non puoi cambiare le persone che ami."

Lo stile, infine, è avvincente senza perdere nulla della propria semplicità e linearità. Il lettore segue la vicenda senza perdersi, senza essere costretto ad annotare nomi e luoghi per poterli ricordare in seguito. Il romanzo della Palazzesi è un fantasy/horror che non stanca e che, devo ammetterlo, presenta una spiccata originalità. Consiglio questa serie ai ragazzi più giovani ma anche agli adulti che vogliano concedersi qualche ora di lettura piacevole e mai banale.

voto: ****/5





mercoledì 12 febbraio 2014 | By: Unknown

Writers in love: per San Valentino, regalati una storia d'amore


Oggi sono orgogliosa di presentarvi una splendida iniziativa alla quale ho avuto modo di partecipare insieme ad alcune, straordinarie colleghe scrittrici. L'evento si intitola "Writers in love" e consiste nell'invitare voi lettori a regalarvi (o a regalare) una storia d'amore per San Valentino, ormai imminente. Noi, dal canto nostro, abbiamo creato l'evento su Facebook e abbiamo posto a un prezzo stracciatissimo (parlo di centesimi di euro) i nostri ebook più romantici. A voi il privilegio di scegliere il vostro romanzo del cuore! Iscrivendovi all'evento potrete seguire, giorno dopo giorno, le nostre iniziative, guardare i booktrailers e scoprire qualcosa in più sui libri che abbiamo scontato per voi. Buon divertimento!

Booktrailer dell'evento:


montaggio e realizzazione della bravissima Rossella Sicilia

Ed ecco a voi una breve carrellata dei nostri romanzi:




Amore (In)Fedele di A.A.V.V. (all'interno trovate anche qualcosa di mio nonché delle mie colleghe e amiche)

SINOSSI: Una raccolta di racconti ora delicati, ora passinali, ora infedeli per raccontare l'amore in ogni sua sfacettatura. Sei autrici si mettono a nudo per raccontare le sfumature del sentimento più famoso del mondo.

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The Chronicles of Wendells - L'esilio del re di Alessandra Paoloni



SINOSSI: Un re in fuga. Un regno in subbuglio. Un principe che attende di conoscere il proprio destino. Nell'immaginario regno dei Wendell s'intrecciano in una intricata tela di avvenimenti i segreti e le gesta di un futuro sovrano e della sua corte, tra avide cospirazioni di potere e violente passioni. Un romanzo a puntate, una storia d'amore e di gloria.

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The Chronicles of Wendells - Il tempo di Luther

SINOSSI: Il destino di Luther Wendell è chiaro non solo a se stesso ma alla corte intera: verrà incoronato re. Ma quali misteri si celano dietro l'abdicazione di suo padre, che ha lasciato il trono e un figlio preda di domande e dubbi che solo antiche storie riusciranno a dissipare? Arcane leggende, nuovi e antichi amori, decisioni affrettate e costrette, spianano la via a un destino forse già scritto in tempi remoti. Tra paure e sentimento di onnipotenza, tra uno sferragliare di armi e incontri tra calde lenzuola, Luther indosserà la sua corona così come il fato ha predisposto per lui. E la storia dei Wendell riprenderà il suo corso.

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Destino di un amore di Linda Bertasi & Il coraggio dell'amore di Laura Bellini


SINOSSI: Due romanzi che raccontano le mille sfacettature dell'amore SOLO PER SAN.VALENTINO in un' IMPERDIBILE OFFERTA! DESTINO DI UN AMORE: Può l’amore decidere di condurci per strade impervie, dove la ciclicità degli errori commessi altro non alimenta che il desiderio di autenticità dell’amare? Un romanzo d’amore, quasi un giallo per le sorprese e la suspense dietro l’angolo; come a suggellare un ponte sulle distanze dell’impossibile, dove anche i sogni e le attese più irrealizzabili possono, in qualche maniera, rendersi disponibili. IL CORAGGIO DELL'AMORE: Cecilia e Danilo: due cuori che sembrano destinati ad appartenersi. Eppure non tutto è come sembra, non sempre la vita ci permette di coronare un sogno. Un romanzo intenso, che racconta la vita, la crescita e i sentimenti. Una storia ricca di colpi di scena e di personaggi che vi entreranno nel cuore.

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Il fiume scorre in te di Bianca Rita Cataldi

SINOSSI: A pochi mesi di distanza dal suo trasferimento al nord per motivi di studio, Alessandro scompare.“Tornerò presto, questione di giorni. Tornerò con l’ultimo treno, quello della mezzanotte.” Queste le ultime parole che Alessandro rivolge a Dani, la sua ragazza, durante l’ultima conversazione telefonica tra i due. Poi, più niente. Dani, disperata, si racconta mille scuse per giustificare il comportamento del suo ragazzo e ogni sera si reca in stazione, si siede sul marciapiede e aspetta che passi l’ultimo treno, sperando di veder scendere Alessandro. “Mi aveva detto che sarebbe tornato con l’ultimo treno, quello della mezzanotte”. Passano i giorni, e di Alessandro non c’è traccia. Una notte, però, succede qualcosa d’insolito: Dani è lì, seduta sul marciapiede della stazione come tutte le notti, e l’ultimo treno è già passato da qualche minuto quando, all’improvviso, compare un ragazzo. E, di lì a poco, benché gli orari non prevedano più nessuna corsa fino al mattino successivo, un vecchio treno giunge in stazione, stridendo sui binari. Il giovane sconosciuto sale sul mezzo e, pochi secondi dopo, si sente male. Dani sale in carrozza per soccorrerlo ma, purtroppo, capirà ben presto che il malessere del ragazzo è solo una messinscena, una trappola architettata per farla salire sul treno. Ma chi è questo misterioso estraneo? Che legami ha con Alessandro, e perché sembra conoscere il motivo della sua scomparsa? Molte sono le domande alle quali Dani dovrà rispondere, affrontando le insidie di un pericoloso viaggio nel passato della persona che crede di amare e che non ha mai conosciuto per ciò che è realmente.

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La Stella di Giada & La caccia di Stefania Bernardo

LA STELLA DI GIADA: Caraibi, 1720 Il volto di una bellissima donna intagliata nel legno si staglia all'orizzonte. Il gioiello che porta al collo, una stella fatta di giada, brilla al sole. Gli occhi ambrati di Scarlett fissano il veliero minaccioso che le sbarra la strada verso la libertà. Stavolta non si tratta di affrontare un conte lussurioso, un marito dispotico o un padre severo. Stavolta dovrà vedersela con Johnny Shiver, un pirata più crudele del diavolo. Sarà in balia dei suoi capricci e del suo primo ufficiale, Redblade, spietato e arrogante. Ha solo un modo per sfuggire a quella prigione. Una scelta assurda, l'unica in grado di donarle una vita degna di essere vissuta. Il destino di Scarlett prenderà una rotta imprevedibile che esigerà un alto tributo di sangue. Il mare sarà crudele ma, infine, restituirà i suoi più inconfessabili segreti.

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LA CACCIA: Caraibi 1722. Un ritornello senza senso si è infilato nella mente di Scarlett come un tarlo. Una vera e propria ossessione per cui è disposta anche a rinunciare alla ciurma e all’amore. Rime ripetute all’infinito nelle taverne, fra rum e baldracche, che sembrano nascondere un segreto. Governatori eccentrici, ricchi mercanti, eroi della marina britannica, pirati, sono tutti alla ricerca della soluzione dell’enigma. Una vera e propria caccia che sembrerà non avere mai fine, pericoli che si celeranno in ogni dove, alleanze di convenienza e tradimenti sussurrati all'orecchio. E mentre i Caraibi, ancora una volta, si tingono di rosso, oltreoceano una donna dagli occhi azzurro cielo attende, seduta sotto un salice, la fine di una guerra durata troppo a lungo.

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Le pietre del destino di Rossella Castelli

SINOSSI: A sei anni, quando alla fiera del paese per la prima volta e per poco più di un istante, sentì il richiamo irresistibile di quella bellissima pietra rossa, non sapeva ancora che da quel momento la sua vita sarebbe cambiata. Per sempre. Solo il tempo rivelò che in lei c’era qualcosa di diverso. Di sbagliato. Oggi Mai Ly ha quasi diciotto anni, una famiglia normale, due amiche normali, una vita normale in un piccolo paesino assolutamente normale, Sweet Valley, un luogo perfetto in cui chiunque poteva desiderare vivere, simile - se non addirittura migliore - ai paesaggi proposti nelle cartoline e nelle riviste, frastagliato da graziose e variopinte villette unifamiliari con florido giardino annesso. Tutto sarebbe stato semplicemente perfetto se anche lei fosse stata normale. Ma non lo era...
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Sensazioni dell'anima di Tiziana Cazziero

SINOSSI: Sensazioni dell’Anima è una raccolta di quattro racconti: Il Coraggio d'Amare ancora, Un Angelo di nome Maya, Ritrovarsi, Quell'Amore portato dall'Africa. I protagonisti delle storie devono rapportarsi con la morte e il dolore provato per aver perso qualcuno che amavano. Confrontarsi con la sofferenza e trovare la giusta strada per affrontare un cammino non è facile, tutto sembra incomprensibile; vivere sembra inutile. Come si può superare il lutto profondo per una famiglia perduta? Per quello di un figlio strappato dall’amore di una madre in tenera età? Come si può sopravvivere con la consapevolezza che l’uomo della tua vita non potrà più far parte della tua esistenza? Questi sono gli interrogativi racchiusi in queste storie. L’autrice affronta un viaggio nel dolore, nella solitudine, nella voglia viscerale di trovare una soluzione anche quando questa non esiste. Sensazioni dell’Anima cerca di dare una risposta: avete mai provato la strana sensazione di essere osservati nell’ombra? Vi siete guardati intorno senza vedere mai nessuno: che cos’è? Ma soprattutto, chi è? Qualcuno ci osserva. Sensazioni: qualcuno che ci spia alle spalle, nel silenzio di una vita vuota, come un'ombra, un fantasma.

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Che cosa state aspettando? Iscrivetevi all'evento e partecipate all'iniziativa più romantica dell'anno!

scadenza: domenica 16 febbraio